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Delia, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) il progetto per la messa in sicurezza della Scuola elementare Giovanni XXIII, per un importo di € 1.067.705,00.

<<Ho voluto seguire personalmente l’iter di questo progetto – ha detto soddisfatto il sindaco Gianfilippo Bancheri – perché si tratta di un intervento importante per la comunità. La sicurezza scolastica è stato sempre un obiettivo prioritario per l’amministrazione. Questo finanziamento insieme agli altri, che siamo riusciti a far arrivare a Delia, grazie alla nostra costante attività, al nostro interessamento e alla efficienza amministrativa, hanno avviato una fase nuova di cambiamento per il nostro paese. In questi anni abbiamo saputo mettere in moto una macchina burocratica pressochè ferma, valorizzando e razionalizzando le risorse.

Il progetto prevede, tra le altre cose, il rifacimento della pavimentazione a norma della struttura, dei servizi igienici e wc per i disabili, la sostituzione dei corpi illuminanti con quelli a Led, un’impianto fotovoltaico di circa 20 kw, il solare termico, infissi a taglio termico.

<<Stiamo capitalizzando l’impegno di tutti. Degli assessori, dei consiglieri comunali, dei dipendenti comunali e della cittadinanza che dimostra di condividere le nostre politiche messe in atto e che riguardano non solo la scuola ma anche l’ambiente, il lavoro, le opere pubbliche, lo sport e la cultura . Ancora una volta abbiamo dimostrato che gli obiettivi concreti, innovativi e sostenibili possono essere raggiunti per dare importanti risultati. Ancora una volta abbiamo saputo cogliere le diverse opportunità di finanziamento a beneficio della comunità e dello sviluppo territoriale e che stanno cambiando il volto di Delia>>.

Ora il Comune dovrà avviare le attività di messa in sicurezza degli edifici scolastici provvedendo alla proposta della aggiudicazione degli interventi entro e non oltre il termine di 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto del MIUR. I lavori devono essere completati e rendicontati entro e non oltre il 15 ottobre 2020.

Ufficio Stampa/Giovanni Proietto