RELAZIONE ANNUALE DEL SINDACO DA GENNAIO 2012-MAGGIO 2013

Signor Presidente, signori Assessori, signori Consiglieri, cittadini tutti di Delia è mio dovere istituzionale di chiudere il mio mandato popolare quinquennale con questa relazione che racchiude il consuntivo degli interventi realizzati in questi ultimi 17 mesi per dare la possibilità ai concittadini di una serena e partecipata valutazione dell’operato mio e della G.M. Già con le due precedenti relazioni annuali ho fatto una dettagliata e analitica descrizione delle iniziative intraprese e dei risultati ottenuti da una G.M. coesa e finalizzata alla crescita e al miglioramento della comunità locale con particolare attenzione alle problematiche complesse e diffuse delle fasce deboli (anziani, disabili, malati gravi, disoccupati, bisognosi) e all’erogazione di servizi efficienti (mensa, trasporto alunni e disabili, assistenza socio-sanitaria, pulizia dell’abitato, raccolta differenziata) con ampia disponibilità di amministratori e dipendenti comunali a risolvere i problemi quotidiani dei cittadini. La presente relazione, che riguarda il periodo amministrativo (01-01-2012/10-06-2013) è stata divisa in due parti per ragioni ovvie di carattere politico-amministrativo e per fare un necessario ed opportuno confronto tre le due fasi, caratterizzate da una parte ad impronta prevalentemente politica (sino al 30-06/10-07-2012 e da una recente parte ad impronta prevalentemente tecnica. Tutto ciò trae origine dall’esplosione a fine giugno 2012 della nota crisi politico-amministrativa e della G.M. determinate dalle dimissioni volontarie di alcuni assessori espressione della coalizione elettorale e nominati dal sindaco Messana con atto fiduciale.

Poiché tanto si è scritto sui giornali della “calda estate” del 2012 da parte dei vari assessori protagonisti (interviste, dichiarazioni, valutazioni e accuse personali ecc.) e tante voci si sono levate nella pubblica opinione per giustificare le dimissioni volontarie di taluni assessori e per mistificare le decisioni discrezionali e fiduciarie del sindaco come atti contrari agli interessi dei partners della coalizione, ho sentito il dovere e l’obbligo morale di spiegare una volta per tutte a consiglieri, assessori parte politica, e cittadini tutti la verità sull’incredibile vicenda utilizzata da taluni per giustificare le dimissioni volontarie di alcuni assessori per liberare il campo e il dibattito elettorale del prossimo giugno da inutili e false speculazioni elettorali.

RELAZIONE DEL SINDACO MESSANA IN MERITO ALLE DIMISSIONI DEGLI ASSESSORI COMUNALI E ALLA NOMINA DELLA NUOVA GIUNTA MUNICIPALE

Signor Presidente, signori Assessori in carica, signori Consiglieri comunali, cari concittadini, nel rivolgervi un caro saluto e un caloroso grazie per la vostra presenza, credo opportuno e doveroso relazionare sulle dimissioni volontarie di alcuni Assessori comunali, presentate durante la mia assenza da Delia per motivi familiari e che tanto clamore e tante interpretazioni hanno alimentato in paese.

Premetto che il sottoscritto è stato chiamato a candidato a Sindaco da parte di una lista civica nata per il cambiamento e che sin dal suo insediamento dopo le elezioni a sindaco di Delia del 18 giugno 2008, ha sempre dichiarato la indisponibilità a futura ricandidatura e ha cercato di essere super partes tanto da non schierarsi con alcuna formazione politica per non influenzare le sue scelte amministrative.

L’eterogenea composizione del cartello elettorale richiedeva da parte del sindaco una prudente sintesi delle esigenze dei differenti componenti della coalizione amministrativa.

Pertanto non capisco le ragioni politiche della decisione contemporanea di alcuni assessori, anche se ne immagino le finalità pretestuose di essere liberi di ricercare nuove aggregazioni per la prossima campagna elettorale e ne condanno il danno eventuale che tali improvvide dimissioni

arrecheranno alla comunità locale in questo grave momento di crisi politica nazionale e regionale, di riduzione delle risorse comunali per taglio dei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione ai Comuni; sottolineo inoltre il grande senso di irresponsabilità nei confronti dei cittadini che li hanno votati come loro rappresentanti e che si sentiranno traditi da amministratori che gettano la spugna abdicando all’impegno morale preso con i loro elettori prima che finisca il mandato della coalizione vincente con il Sindaco Messana, garante del cambiamento, tanto affiatata che sia in campagna elettorale che in Consiglio comunale hanno fatto “un patto d’onore” con i cittadini dichiarando e accettando la rinunzia dell’indennità di carica per creare servizi a favore della comunità locale .

Ho sempre sostenuto, e qualche Assessore dimissionario ne dà conferma, che l’Amministrazione comunale da me guidata è da considerarsi “onlus” cioè senza scopo di lucro, una Amministrazione comunale al servizio esclusivo dei cittadini e che la rinunzia della indennità di funzione era una scelta forte di solidarietà e impegnata per educare le nuove generazioni allo spirito di servizio.

Credo che questa scelta sia stata ampiamente condivisa da tutti i candidati nella lista vincente e rappresenta per i nostri concittadini un motivo di orgoglio e una testimonianza reale di un impegno civico e sociale per passione politica e non per interessi personali di qualsiasi tipo.

Per ribadire inoltre la mia correttezza amministrativa, intendo ricordare che ogni assessore nominato dal Sindaco è stato scelto per rappresentare la parte politica di appartenenza all’epoca del patto elettorale, per cui se taluni assessori per scelte politiche successive hanno cambiato partito o si sono raggruppati numericamente tra di loro, non possono pretendere oltre la nomina di assessore di spettanza altri riconoscimenti o incarichi (vicepresidente del Consiglio, Vicesindaco, componenti di CDA etc.) a discapito di altre forze politiche rappresentative.

E questo modus operandi giudico che sia legittimo per il rispetto della volontà popolare e della sua rappresentanza in seno al Consiglio comunale, alla Giunta municipale e alla partecipazione alla competizione elettorale.

I patti si rispettano e il Sindaco non è stato inadempiente: anzi ha rispettato sia il patto elettorale con le varie forze politiche della lista civica, sia la volontà elettorale espressa dal voto.

Con determina sindacale n. 140 del 30-06-2008 sono stati nominati gli Assessori Angelo Carvello, Di Rocco Giuseppe, Genova Giuseppe, La Verde Vincenzo, Mancuso Tommaso e Milano Nicolò.

Con successiva determina sindacale n. 143 del 09-07-2008 sono state date le deleghe ai vari rami assessoriali.

In data 10-11-2009 con determina sindacale n. 214 è stato nominato Assessore in sostituzione di Giuseppe Di Rocco il Dottor Gianfilippo Bancheri designato dall’ MPA; con successiva determina sindacale n. 228 del 27-11-2009 è stato delegato ai Lavori pubblici; da segnalare che lo stesso Bancheri eletto Consigliere Comunale dell’ MPA si era dimesso per incompatibilità alla successiva carica di assessore .

Relativamente al neo assessore Bancheri da parte dello stesso e di qualche tesserato dell’ MPA fu avanzata la richiesta di dargli l’indennità di funzione , ma tale richiesta non fu accolta per non tradire il patto morale siglato con gli elettori; d’altronde tutti sapevano, compreso l’assessore Bancheri quali erano le condizioni per fare parte della Giunta municipale e ognuno poteva liberamente scegliere o meno eventuale nomina assessoriale.

Dopo tale nomina la compagine ha ripreso il suo cammino e ha continuato il suo impegno amministrativo confrontandosi ed affrontando le difficoltà quotidiane sempre più numerose per la crisi economica nazionale e la crisi della classe politica nazionale e regionale, per la politica di rigore Salva-Italia e la mancata ripresa della politica di Cresci-Italia, per la crisi economico-finanziaria, la mancanza cronica di liquidità, la pressione quotidiana dei vari creditori, il ritardo oltre ogni ragionevole limite di tempo dei trasferimenti finanziari ai Comuni da parte di Stato e Regione Sicilia, le difficoltà di pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali ( di ruolo, precari, LSU, RMI), oltre che degli impegni di spesa già assunti e liquidati e il rischio di nuove imposizioni di tasse comunali o di aumenti dell’ IMU recentemente introdotta per compensare i tagli operati dallo Stato centrale ai Comuni.

Ciò non di meno l’Amministrazione comunale da me guidata con il concorso attivo di tutti i componenti della Giunta municipale, ognuno per il proprio settore, ha ben lavorato al servizio della comunità con continuità, abnegazione, efficienza ed efficacia.

Basta leggere attentamente le relazioni annuali del sindaco, di cui sono a piena conoscenza i signori Consiglieri comunali, relative al periodo 2008-2009 e al periodo 2010-2011, per verificare e constatare settore per settore la intensa e proficua attività amministrativa svolta da tutti i sei Assessori comunali, che si sono impegnati con senso di responsabilità ad affrontare i vari problemi, assicurando soluzioni immediate ed adeguate, hanno portato avanti il programma elettorale con la massima condivisione da parte del Sindaco che li aveva nominati con proprio atto fiduciario.

A tal proposito occorre ricordare che gli Assessori, a differenza del Sindaco e dei Consiglieri comunali, non sono dirette espressioni della volontà elettorale, ma sono nominati dal capo dell’esecutivo locale (il Sindaco nel nostro caso) ed allo stesso sono legati da rapporto fiduciario. E questo spiega la presenza in Giunta municipale di Assessori non esposti alla scelta popolare ma sottoposti alla scelta discrezionale e fiduciale del Sindaco a cui dovrebbero dare conto delle iniziative e degli impegni di spesa relativi.

Colgo l’occasione pertanto per ringraziare tutti gli Assessori (in carica e dimissionari) per l’impegno profuso e i risultati ottenuti; ringrazio nel contempo tutti gli impiegati comunali di ogni ordine e grado per la collaborazione data agli Amministratori comunali.

Tutto ciò premesso e considerato sorprendono e per certi versi allarmano le dimissioni inattese dell’Assessore Bancheri e le relative motivazioni addotte con la comunicazione al Sindaco del 26-06 u.s: “…il mio è stato solo ed esclusivamente un discorso politico che ho voluto consapevolmente estendere a tutta la coalizione …” e continua “… so bene che il professore La Verde è stato da lei delegato quattro anni fa all’Assemblea ma non capisco perché a maggio è stato delegato anche nel CDA senza che la coalizione ne sapesse nulla …” e aggiunge “… non mi riferisco all’indennità che qualcuno vorrebbe fare passare come la causa del mio malumore … dopo tre anni di assiduo lavoro e impegno a titolo oserei dire di volontariato Lei pensa che il sottoscritto avrebbe fatto una meschinità del genere per gli ultimi otto mesi?…” conclude “… non di meno avrei anche potuto accettare la delega del CDA del professore se mi fossero state date le motivazioni politiche di questa nomina ma invece non ho ricevuto nulla …”.

Desidero e intendo a tal punto spiegare ai signori Consiglieri comunali e ai cittadini presenti, agli Assessori in carica in modo semplice, lineare, chiaro e onesto la cronistoria della vicenda al contempo scorretta e pretestuosa che ha portato alle dimissioni dei due Assessori dell’ MPA, Carvello e Bancheri.

Di fatti anche l’Assessore Carvello nella lettera di dimissioni parla di “… indifferenza (del Sindaco) verso la mia attività … una immotivata ostilità bloccando la determina relativa al Carnevale 2012”e continua “… ma oggi decido di dimettermi dopo l’intollerabile e meschino Suo comportamento dei giorni scorsi … quando …… all’insaputa di tutti ha firmato un atto politico che doveva essere portato a conoscenza di tutte le forze politiche che lo hanno sostenuto …”.

Da quando sopra riportato tra virgolette, perché scritto nella lettera di dimissioni, risulta evidente ed esplicita la strumentalizzazione delle dimissioni, la volontà di un vero agguato politico al Sindaco Messana in vista delle prossime elezioni e l’affiorare di appetiti economici e di potere da parte dei dimissionari.

La vicenda inizia il 18 giugno 2012 durante il Consiglio comunale allorché l’assessore Bancheri mi chiedeva notizie sulla nomina del prof. La Verde nel CDA dell’ ATO idrico di Caltanissetta (Ambito territoriale ottimale) e sulle voci di una indennità di funzione spettante allo stesso per il ruolo di componente del CDA.

Mi impegnai di informarmi prima possibile presso gli uffici amministrativi dell’ATO Idrico per dargli risposte precise, circostanziate ed informate, anche perché non ero a conoscenza di eventuali compensi economici non avendo mai fatto parte del CDA dell’ATO Idrico. Per impegni vari istituzionali e familiari non rinviabili non ho potuto assumere le informazioni promesse sino al 22 giugno allorché l’Assessore Bancheri convocava irritualmente, senza preavviso e nascondendo l’oggetto della riunione congiunta del Sindaco del Presidente del Consiglio e degli Assessori e comunicava in maniera aggressiva, violenta che era venuto a sapere da altre fonti che all’Assessore La Verde , nominato membro del CDA era dovuta una indennità per la nuova carica e intimava al Sindaco di fare dimettere entro 48 ore il La Verde nominato a sua insaputa e delle parte politiche nei primi di maggio dell’ anno corrente; quindi abbandonando l’aula evitò di ricevere eventuali chiarimenti e spiegazioni.

Rimasi amareggiato di tale atteggiamento e deluso per le aspettative sincere e per l’investimento alla crescita su un giovane che avevo cercato di guidare e incoraggiare nel suo percorso formativo all’impegno politico nella legalità, nella speranza di un rinnovamento della classe politica del futuro.

Sentii tradita la fiducia illimitata nei suoi confronti, la stima e il piacere di collaborare con lui e compresi il risentimento personale e politico di altri Assessori per questa eccessiva autonomia affidatagli e mi resi conto che pretese personali e di cordata politica valevano più della mia sincera disponibilità e incondizionata fiducia nei suoi confronti.

Quel comportamento ignobile, quella congiura di delegittimazione immotivata e premeditata nei confronti del Sindaco, ordita dall’Assessore Bancheri in combutta con l’ Assessore, Carvello, mi ferirono profondamente nella mia sensibilità umana e politica e misero allo scoperto l’identità vera e abilmente simulata dei due Assessori in cui avevo posto la mia fiducia sindacale.

Ma ormai “alea tracta est” ( il dado è tratto) e conviene pertanto spiegare i meccanismi che hanno portato, a mio modo di vedere come persona di buon senso e non malvagia a richieste ricattatorie e a reazioni istintive senza una base logica e politica: un malinteso insorto per presunzione di dolo temuto.

Poiché per il precipitare degli eventi non mi è stato possibile e non ho avuto il tempo e l’opportunità di dare la mia versione dei fatti e di chiarire ogni cosa, colgo questa occasione per illustrare a tutti i presenti e ai cittadini sinora disinformati o informati a senso unico, considerata la mia assenza per il mio 25° anniversario delle nozze, di che cosa stiamo parlando e quale è stato il comportamento del Sindaco in questo specifico fatto:

1 Delia fa parte del consorzio di Ambito territoriale ottimale di Caltanissetta ( ATO CL idrico) insieme agli altri 21 Comuni della provincia ( come da Statuto firmato il 29 Agosto 2002);
2 Il consorzio ha lo scopo di organizzare il servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale denominato ATO CL e di provvedere alla programmazione e al controllo della gestione di detto servizio ( art. 3 dello Statuto);
3 L’assemblea dei Rappresentanti è composta dai rappresentanti degli enti consorziati “nella persona del Sindaco” o suo delegato e dal Presidente della provincia o suo delegato ( art. 7);
4 L’assemblea è titolare delle funzioni di indirizzo generale dell’attività del consorzio di ambito e ad essa spetta pertanto deliberare i seguenti atti fondamentali: elezione dei membri del consiglio di amministrazione (punto b art. 8);
5 Il consiglio di amministrazione (CDA) è composto dal Presidente dell’assemblea e da dieci consiglieri eletti dall’assemblea nel proprio seno (punto 1 art. 11);
6 Poiché su 21 Comuni, facenti parte dell’ATO idrico, i componenti del CDA sono invece 10, l’amministrazione comunale di Delia ha negoziato con i Comuni di Sommatino e Butera la possibilità, a rotazione, di far parte del CDA dell’ATO idrico al fine di potere esprimere anche in quell’organo i legittimi interessi e le problematiche della comunità deliana; (allegato n. 1)
7 In data 13-10-2009 con determina sindacale n. 188 il Sindaco Messana delegava l’Assessore La Verde Vincenzo a rappresentare il Comune di Delia nell’assemblea dell’ATO CL, dopo un anno di presenza personale del Sindaco avente diritto, costretto a delegare per i numerosi impegni amministrativi e di rappresentanza;
8 Con deliberazione n. 40 dell’assemblea del consorzio del 26-11-2009 si ha presa d’atto della delega sindacale del rappresentante permanente del Comune di Delia in seno all’ Assemblea del consorzio dell’ATO idrico CL 6. Tale delega, per quanto mi risulta non è stata mai revocata né contestata da nessuno ed era di pubblica conoscenza che l’Assessore La Verde partecipasse alle riunioni dell’assemblea di cui riferiva anche agli assessori le problematiche trattate. Inoltre l’Assessore Bancheri all’epoca della delega non era ancora assessore comunale per cui è pretestuoso ignorare o speculare in mala fede su questa delega in tempi non sospetti;
9 Nel maggio 2012 si sono svolte le elezioni amministrative nei Comuni di Butera e Sommatino per cui il prof. La Verde in qualità di componente permanente dell’assemblea fu incaricato dal Sindaco Messana di contattare i due sindaci in scadenza di mandato per ottenere il cambio del componente dimissionario del Comune di Sommatino a favore del Comune di Delia, prima che i due sindaci neoeletti continuassero ad usufruire di tale beneficio in godimento fin dal 2007. Pertanto i sindaci di Butera, Sommatino e Delia firmavano il cambio del componente all’interno del CDA dell’ATO idrico a favore a quello di Delia in data 4 maggio 2012;
10 Nel momento che per Delia c’era l’occasione irripetibile e improrogabile di avere un rappresentante nel CDA dell’ATO idrico, il Sindaco Messana delega il componente La Verde, già membro dell’assemblea, anche nel CDA in osservanza del comma n.1 del punto 1 dell’art. 11 dello Statuto: “il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente dell’Assemblea e da 10 Consiglieri eletti dall’Assemblea nel proprio seno”. Il subentrante rimane in carica fino alla scadenza naturale del mandato spettante al suo predecessore ( punto 4 art.11): in effetti per pochi mesi.
Pertanto in quel momento propizio e transitorio (periodo di elezioni amministrative di Sommatino e Butera) solo ed esclusivamente l’Assessore La Verde, componente dell’assemblea, poteva rivestire il ruolo di componente del CDA non per scelta politica ma per “Statuto” e per scelta fiduciaria del Sindaco legittimo rappresentante dell’Ente.

Intendo ribadire che nell’attuare la decisione condivisa del cambio del componente all’interno del CDA dell’Ato idrico sono stati i tre sindaci a designare quale componente del CDA, in sostituzione del rappresentante dimissionario del Comune di Sommatino, il rappresentante del Comune di Delia, in relazione all’accordo parasociale intercorso fra i tre Comuni. Perciò era logica conclusione di un fatto estemporaneo e di breve durata, e non di un fatto politico, quella designazione e delega a rappresentare il Sindaco anche nel CDA per il sopravvenuto cambio del componente del CDA.

Inoltre mi sembra quanto mai opportuna e coerente che, per continuità di presenza e di esperienza maturata nella conoscenza dell’ Ato idrico, a ricoprire tale carica andasse il rappresentante permanente dell’ente che per ben tre anni ha svolto un’azione politica ed efficace nell’interesse della comunità deliana.

Non solo ma per caratterizzare il suo impegno amministrativo, il prof. La Verde ha esplicitamente rinunziato a qualsiasi forma di indennizzo per il ruolo svolto.

Queste sono le varie fasi amministrative della vicenda male interpretate e distorte per scatenare “l’inatteso terremoto politico a Delia: si dimettono tre assessori comunali” come scriveva il corrispondente locale di “La Sicilia” a pag. 34 del giornale il 28-06-2012.

Alla luce della ricostruzione obiettiva veritiera e documentata dei fatti avvenuti e delle considerazioni sopraelencate risulta fuorviante e capziosa la polemica promossa dal gruppo politico rappresentato dall’ Assessore Bancheri e Carvello che tradisce una mal celata strategia speculativa di taglio elettoralistico ed una chiara pretesa di egemonia politica.

Appare strano e incomprensibile che questo processo di contrapposizione dell’Assessore Bancheri nei confronti del Sindaco Messana, che in questi due anni e mezzo gli ha lasciato ambia autonomia politica e di un potere gestionale molto diversificato, come dallo stesso Bancheri affermato, esploda improvvisamente e traumaticamente e non abbia avuto sino ad ora modo di essere espresso e discusso secondo le modalità democratiche, secondo le regole del rispetto reciproco e con la piena conoscenza dei meccanismi burocratici alla base dell’elezione del componente del CDA dell’ATO Idrico.

In questa scelta operata dal Sindaco non c’è alcuna motivazione politica, trattandosi di rappresentanza di esclusiva pertinenza del Sindaco, ma il rispetto delle prescrizioni dello Statuto dell’ATO idrico da un lato e l’interesse prevalente del Comune di Delia per non perdere l’opportunità voluta e costruita dal componente dell’assemblea dell’Ato di Delia nella favorevole occasione del cambio di gestione amministrativa del Comune di Sommatino e Delia. Ironia della sorte: dal primo gennaio 2013 è stato sciolto il CDA e l’assemblea dei soci dell’ATO idrico di Caltanissetta con la nomina di un commissario straordinario.

Inoltre se è vera e autentica o autoreferenziale l’affermazione di Bancheri scritta nella lettera di dimissioni ove testualmente dice “… non mi riferisco all’indennità che qualcuno vorrebbe fare passare come la causa del mio malumore … lei pensa che il sottoscritto avrebbe fatto una meschinità del genere per gli ultimi otto mesi?”, non riesco proprio a comprendere le dimissioni di Bancheri e del collega di partito Carvello, entrambi ampiamente smentiti dall’evidenza dei fatti e da un Sindaco “sfiduciato” da assessori plenipotenziari, depositari indegni della fiducia del Sindaco, che nell’immaginario popolare è il responsabile principale di tutto e che pertanto deve pretendere dai suoi delegati notizie e informazioni su programmi, proposte, iniziative e impegni di spesa relativi in sintonia col programma condiviso e nel rispetto delle esigenze del bilancio comunale, sempre più precario e povero di entrate; per cui il sindaco ha ritenuto in una apposita riunione opportuno invitare tutti i componenti della Giunta a tagli nelle spese privilegiando le priorità.

In precedenza con circolare del sindaco agli assessori comunali prot. n. 1120 del 20-02-2012 (Allegato n. 2) si davano le direttive per gli atti da sottoscrivere da parte del sindaco e si comunicava in sintesi che “a far data da oggi le determine sindacali sono sottoscritte esclusivamente dal sindaco”. All’Assessore Carvello vorrei sottolineare che non è ravvisabile nella vicenda da lui riportata quale causa di dimissione alcun fatto politico, né tanto meno vuol significare limitare la sua autonomia di Assessore consigliare maggiore sobrietà nelle spese ricreative per la diffusa spending review in un momento critico in cui non vi sono alternative: o si tagliano le spese con diligenza e non si aumentano le tasse comunali o si mantengono le spese ludiche ricreative come negli anni passati e si aumentano tasse e balzelli per fare quadrare il bilancio sempre più povero di risorse spendibili.

E allora vorrei chiedere a nome dei cittadini che rappresento essendo stato da loro direttamente eletto: “è più importante festeggiare il Carnevale per dare visibilità all’Assessore al ramo o evitare che i cittadini di Delia vengano gravati di altre tasse o di nuove imposte?”.

E’ evidente che gli interessi della cittadinanza deliana non coincidono con quelli del gruppo di cui questi Assessori dimissionari fanno parte.

A smentire inoltre la pseudo-motivazioni politiche di questo intellettuale di provincia, prestato alla politica per incarnarne i più nobili ideali bastano le frasi ricercate e offensive della lettera di dimissioni per cogliere la differenza di stile e di educazione etico-politica tra Sindaco delegante e Assessore delegato. Nega tra l’altro come sua consuetudine, l’evidenza dei fatti, dimentica che nel 2011 ha speso per le attività del suo settore assessoriale ben 65.000,00 EURO tra cui 7.000,00 per folclore petiliano e 25.000,00 per la Proloco, sue creature, e nel 2010 ben 7.000,00 EURO per manifestazioni carnascialesche!

Per onestà intellettuale e per non offendere l’intelligenza dei cittadini possono considerarsi queste motivazioni politiche da indurre alle dimissioni volontarie?

Mi vuole spiegare se è questo il modo di investire i soldi che gli Assessori, il Sindaco e il Presidente del Consiglio hanno rinunziato a prendere come indennità di carica per il bene della comunità e a discapito anche del nostro giovane Assessore disoccupato, che per onorare il patto morale dell’Amministrazione comunale ha dovuto rinunziare all’indennità di funzione?

Vi confesso uno stato di disagio umano e di amarezza personale nel costatare gli evidenti tentativi di delegittimare un Sindaco e un’Amministrazione comunale nel pieno svolgimento del suo mandato elettorale e vanificare i sacrifici di un Sindaco sempre presente, democratico ma austero come un buon padre di famiglia che cerca di vigilare sulle spese, di annullare sacrifici economici, di tempo rubato alla propria famiglia e ai propri interessi personali, dirottare l’attenzione e la riflessione del popolo sovrano dai risultati raggiunti durante i quattro anni di intenso lavoro già rendicontato ai Consiglieri comunali su problemi amministrativi marginali espressi chiaramente nelle lettere di dimissioni di Bancheri e Carvello cercando così di giustificare il loro disimpegno, dall’attuale coalizione alla ricerca affannosa di nuovi alleati, abdicando all’impegno morale preso con i loro elettori.

Hanno rinunziato anche all’orgoglio di avere partecipato attivamente alla fase del cambiamento della politica locale, più attenta ai cittadini, alle fasce deboli, alle persone bisognose e meno protesa al clientelismo. Creando confusione e disinformazione, puntando l’obiettivo con maldicenza sulle presunte malefatte del Sindaco, si cerca di accendere i riflettori della campagna elettorale imminente sul protagonismo machiavellico di qualche politicante che tra l’altro non si è mai proposto in prima persona alla verifica del suo gradimento politico nella comunità locale.

Inoltre ricordo agli Assessori dimissionari che il loro atto è di grave irresponsabilità che ricade pesantemente sulla ignara comunità locale che, disorientata, non capirà le motivazioni addotte, i cosiddetti motivi politici in un momento di grave crisi economica che richiede serenità amministrativa e coesione sociale e che favorirà il cavallo vincente dell’antipolitica e della protesta dei cittadini nei confronti di chi antepone interessi personali e di cordata politica e tatticismi preelettorali alle esigenze non rinviabili e ai bisogni quotidiani della gente comune che pretende serenità, serietà, senso di responsabilità e servizi dai rappresentanti che ha eletto liberamente come loro delegati con cui interloquire.

Gli altri Assessori dimissionari Mancuso, Milano e La Verde hanno seguito a ruota i due “apripista” della crisi politico-amministrativa del Comune di Delia e della disgregazione di una coalizione eterogenea ma motivata per costruire il Cambiamento.

L’Assessore Mancuso nella sua lettera riservata di dimissioni così giustifica la sua scelta: “…tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta, prima di tutto la convinzione di essere assolutamente inadeguato rispetto al modo di fare politica che non condivido, non comprendo …”.

In data 09-07-2012 anche l’Assessore Milano, Vicesindaco, con lettera riservata chiarisce che “…le mie dimissioni non sono certamente collegate a quelle presentate da altri Assessori, ma certamente la frantumazione della coalizione originaria e la mancanza di una rappresentanza consiliare maggioritaria mi spinge ulteriormente a rimettere il mio mandato perché lei abbia la possibilità di ricostruire una nuova Giunta più competente, più motivata e consona alle sue aspettative …”.

L’Assessore La Verde in data 10-07-2012 ha inviato una lettera personale al Sindaco in cui così dice: “… caro Sindaco in allegato trovi le mie dimissioni di Assessore alla cultura, di cui, già da tempo tu conosci la mia volontà.

Ma questa volta la decisione nasce dalla lucida consapevolezza che serva un profondo processo di chiarimento politico, che non può non partire dall’azzeramento dell’attuale Giunta e dalla formazione di una Giunta tecnica guidata da te …”.

Indubbiamente ormai è chiara la gravità della crisi politica: una aggregazione “multietnica” nel senso di complessa ed eterogenea, che partita unita con l’entusiasmo di costruire trasparenza, legalità, condivisione, consenso informato e la crescita della comunità locale, con grandi sacrifici di tempo, personali ed economici (rinunzia all’indennità di carico al fine di potenziare i servizi comunali!), oggi giunge al capolinea per la pretesa politica di un gruppetto che vorrebbe esercitare l’egemonia politica ed indirizzare con mezzi strumentali ed artificiosi l’opinione pubblica, molto sensibile al vittimismo di qualche aspirante a poltrone varie.

Costoro pensano, a torto, che il candidato Sindaco scelto dai partiti della lista civica nel 2008 ed eletto dal popolo sovrano, è da trattare come “Un oggetto usa e getta” , dimenticando la storia personale e la dignità di uomo libero e di comprovata affidabilità, disponibile a servire il popolo con umiltà e senza protagonismi, garante leale di tutte le varie componenti sia della Giunta municipale che del Consiglio comunale.

In vista delle prossime scadenze elettorali, qualche “furbetto di quartiere” ha creduto bene di accendere la miccia per “bruciare” l’impegno morale, quotidiano e volontario di un gruppo di uomini liberi e forti che si sono uniti in una coalizione pur nelle differenze politiche, puntando sulle divergenze, sulla conflittualità di interessi, sulle contrapposizioni personali, e sugli obiettivi futuri dei vari soggetti della lista civica.

Il Sindaco in questi quattro anni trascorsi ha cercato con prudenza di tenere coesa l’aggregazione, creando pertanto naturali risentimenti o di uno o di un altro membro della lista. Per cui arriviamo all’atto proditorio, premeditato e politicamente voluto da organi di partito a vario livello, di sfiduciare il Sindaco da parte dei due Assessori del gruppo MPA, seguiti a ruota da altri Assessori per situazioni diverse che hanno determinato l’azzeramento della Giunta municipale in carica. Ma è evidente che qualcuno deve pagare il conto: lo paga il Sindaco eletto dal popolo sovrano, una persona che ha cercato di spendersi per la sua città, creando servizi possibili nel rispetto delle risorse economiche attuali del Comune.

In periodo di tagli di spesa (spending review) Delia non è esente di questo suo dovere; ma certi assessori sono sordi e muti agli inviti loro fatti, per cui il Sindaco ha sentito il dovere e la responsabilità istituzionale di rompere il silenzio e di limitare gli impegni di spesa da parte dei vari

assessori, qualcuno ne ha approfittato slealmente per alzare clamore e creare confusione e aggiungere problemi alla difficile vita amministrativa quotidiana della città.

Scappano tutti quando la nave sta per affondare e scappano eroicamente! Lasciando ad altri l’ingrato compito di raccogliere le macerie e di tentare una soluzione di emergenza per evitare il disastro economico ed occupazionale di Delia e per non passare la mano amica dei cittadini a Commissari regionali ignari della delicata situazione debitoria del nostro Comune, con l’unico compito di operare temporaneamente in sostituzione dei dimissionari e di un Sindaco eventualmente sfiduciato. La loro presenza determinerebbe oltre che eventuali danni economici all’Ente, anche l’interruzione forzosa di quel Cambiamento del programma elettorale in corso di realizzazione e la delusione e la protesta dei cittadini inconsapevoli spettatori delle manovre di palazzo ma conoscitori degli autori della disfatta della politica locale.

Nel momento di grave difficoltà economico-finanziaria e gestionale amministrativa della città di Delia, gli Assessori Comunali dimissionari hanno abbandonato il comune di Delia in maniera irresponsabile lasciando solo al timone dell’Ente il Sindaco con l’enorme fardello dei gravi problemi della collettività.

Il Sindaco messo di fronte alle sue responsabilità di capo dell’amministrazione comunale è stato fortemente dibattuto in quei giorni dall’ingrato compito di decidere se mollare tutto dimettendosi o onorare l’impegno assunto con gli elettori e continuare a servire la comunità pur nella precarietà della coalizione elettorale che ancora in parte resiste (sia con la presenza del presidente del consiglio comunale scelto dalla coalizione, sia con un assessore non dimissionario e con consiglieri comunali fedeli al patto elettorale).

Il Sindaco nel rispetto della libera volontà popolare e per non tradire la fiducia degli elettori ha deciso di non salire sulla “scialuppa di salvataggio personale” ma di assicurare la gestione amministrativa per non compromettere ulteriormente la difficile situazione comunale. Per taluni si tratta di orgoglio, per altri è presunzione o protagonismo, per me interessato è spirito di servizio gratuito e incondizionato per la mia città al di fuori delle logiche perverse e dei tatticismi politici del dopo Messana Sindaco.

Il Sindaco, con alto senso di responsabilità e per non tradire il mandato fiduciale degli elettori in tal senso e per tali motivi, ha pensato di contattare i gruppi politici di maggioranza e opposizione tramite i loro capigruppo e il Presidente del Consiglio , altro organo istituzionale del Comune ,per verificare la loro disponibilità a trovare una soluzione condivisa all’impasse politica attuale, a portare a termine il mandato del Sindaco e di discutere insieme sulle modalità di una Giunta tecnica di salute pubblica per non privare Delia e la comunità locale delle numerose opportunità in itinere che dovrebbero portare occupazione e investimenti alla città: Patto dei Sindaci (Covenant of majors) già deliberato da questo Consiglio comunale in data 18 giugno u.s. 2012 e che necessita di ulteriore delibera di Giunta municipale urgente, e che si propone di utilizzare fondi europei per l’utilizzo di energie alternative nei Palazzi comunali a costo zero, la partecipazione alle riunioni del Gal Terra del Nisseno già finanziato dall’Unione europea e con bandi per le varie misure già pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e di prossima scadenza , predisposizione da parte della Giunta municipale dello schema del bilancio da approvare in Consiglio con scadenza al prossimo 31 agosto, la procedura dell’appalto del finanziamento di 50.000 Euro da parte del CIPE per la messa in Sicurezza della Scuola Giovanni XXIII di Delia, le iniziative da intraprendere e da non abbandonare per i nostri precari L.S.U. a rischio licenziamento, l’attuazione del progetto “Comuni-Chiamo.rete di dialogo interculturale tra gli enti della provincia di Caltanissetta” per un importo di euro 138.127,12 finanziato giorni fa con Delia Comune capofila.

Nell’attesa di coagulare la formazione di una giunta municipale tecnica non politica ho dovuto affrontare da solo e nella completa solitudine le varie scadenze amministrative di questo “caldo” mese di luglio: riunione alla Camera di Commercio di Caltanissetta il 13-07-2012 per il Gal-Terre del Nisseno, relativa alla scadenza degli avvisi pubblici sulle misure 313, 321, 322, il 19-07-2012 riunione dei sindaci presso il Comune di Butera e il 30-07-2012 presso l’Ato Ambiente Cl-2 per le problematiche dell’Istituzione del S.R.R., riunione a Gela il 21-07-2012 per il patto dei sindaci con la partecipazione del Professore Pezzini e del Deputato Europeo Onorevole Rosario Crocetta, una costante pressione sull’ASP di Caltanissetta relativa al completamento dell’Hospice di Delia per il quale nel corrente mese è stato finanziato un contributo di 800.000 euro per il completamento dell’opera.

Questo è l’estremo tentativo per evitare una gestione commissariale e non arrecare danni alla nostra comunità.

Confido nel vostro senso di responsabilità nei confronti della città.

Vi comunico che ho nominato i nuovi Assessori che collaboreranno con il Sindaco per portare a termine le iniziative sopra enunciate e per assicurare la normale attività amministrativa di fine legislatura (Allegato n. 3 e 3 bis).

L’attuale G.M. nominata con determina sindacale n.153 del 3-8-2012 è composta da quattro assessori: dottoressa Matraxia Ornella Claudia, Insegnate Genova Giuseppe Antonio, Insegnante Lo Porto Luigi, Geometra Leone Giuseppe.

Ho voluto inserire questa relazione sulle dimissioni degli assessori oggi per verificare i motivi certi di tale crisi politica che all’epoca degli eventi erano supposizioni prevedibili.

Alla luce di quanto vi ho comunicato e spiegato nei minimi particolari e con i relativi riferimenti statutari e accordi intercomunali, penso che sia i consiglieri comunali che i cittadini tutti avranno la possibilità di comprendere lo svolgimento reale dei fatti, la speculazione politica di taluni gruppi politici, il percorso vero della crisi politica dell’estate 2012 e del danno d’immagine arrecato alla figura del sindaco Messana, impegnato quotidianamente a confrontarsi con le insidie e i problemi di amministratore di un ente locale, al di sopra di logiche clientelari e di “orticelli” privilegiati.

Rimango pertanto amareggiato da questa triste vicenda, che mi ha profondamente ferito nella mia sensibilità umana e nella mia sincera passione politico-sociale: costoro sono stati ingenerosi e ingrati verso chi si è reso disponibile e volontariamente a servizio esclusivo della comunità.

Sento l’obbligo morale e istituzionale di rivolgere alcuni ringraziamenti ad assessori in carica e dimissionari, ai consiglieri delle varie appartenenze politiche, al presidente del consiglio, al segretario generale attuale ed ai suoi predecessori, ai dipendenti in carica e a quelli in quiescenza, al personale di ruolo, precario e dei cosiddetti cantieri di lavoro, a tutti in generale per avere contribuito ognuno per la sua mansione, il ruolo e il settore di appartenenza, a fare funzionare la complessa macchina comunale, per assicurare ai cittadini della nostra comunità di Delia servizi efficienti, efficaci ed utili e per risolvere con celerità e nel migliore modo possibile le problematiche quotidiane.

Il periodo temporale amministrativo (2008-2013) governato dal Sindaco Messana è stato caratterizzato dalla volontà e dall’obbiettivo del “cambiamento” come programma elettorale.

Possiamo affermare, senza tema di smentita, che è stato un quinquennio di grande dinamismo sia locale che provinciale, regionale e nazionale, un quinquennio critico per diverse necessità emerse strada facendo e che sono culminate nel novembre 2011 con le dimissioni del governo Berlusconi e la nomina del cosiddetto governo “tecnico” del professore Monti che se da un lato ha salvato l’immagine dell’Italia in Europa con l’abbattimento dello “spread” e l’abbattimento degli interessi,dall’altro lato con i vari decreti salva Italia e dello spending- review e con l’imposizione di nuove tasse tra cui l’IMU ha fatto aumentare la povertà e ha contribuito alla recessione economica.

Gli effetti negativi sull’economia locale sono evidenti a tutti i concittadini, costretti ad economizzare su alcune spese per pagare i tributi vari e sono stati la causa di licenziamenti e dell’aumento di disoccupati per le difficoltà di vendita dei vari esercizi commerciali e dei produttori artigianali.

Mancando la liquidità, riducendosi la circolazione del denaro, si verifica automaticamente la recessione economica e l’aumento della povertà.

Questo problema associato ai tagli della spesa pubblica sempre in aumento (anche sotto il governo Monti perché trattasi di problema economico finanziario strutturale), ha avuto pesanti ricadute sui bilanci comunali, che si sono visti diminuire drasticamente, dall’oggi al domani, i trasferimenti economici dello Stato ai Comuni, costretti a fare quadrare i bilanci comunali e a portarli in equilibrio, pena il “default” dell’Ente, vale a dire il fallimento, il disastro del comune con conseguente licenziamento di personale o mobilità di personale e difficoltà di gestione dei servizi essenziali, di cui molti sono stati rivisti e ridimensionati non perché il Sindaco non conosce i bisogni della gente come qualche incauto e scorretto assessore ha scritto su un manifesto dell’estate scorsa, ma perché mancavano le risorse e bisognava utilizzarle seguendo responsabilmente dei criteri di priorità.

Ed è proprio questa l’altra “criticità locale” frutto dello spending- review, che è stato percepito fin dal suo nascere dal Sindaco, che invitava gli assessori che lo collaboravano nella gestione economica e dei servizi del proprio ramo ad una maggiore sobrietà e ad un maggiore rigore nelle spese correnti per evitare di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per impinguare le scarse e insufficienti risorse comunali.

Io sono convinto sempre di più, a bilancio di previsione 2012 approvato a fine anno, (il 27-12-2012!) che la mia catastrofica previsione era reale e non terroristica o limitativa delle iniziative lodevoli, positive, utili e socio-assistenziale ma dettate dalle responsabilità di legale rappresentante soprattutto di un ente, tra l’altro sottoposto a verifica e a provvedimenti sanzionatori da parte della Corte dei Conti, come loro consiglieri comunali ben sanno.

Le mutate condizioni economiche dell’Ente che è rimasto ingessato dal luglio scorso sino al recente dicembre, sono la testimonianza e la prova incontestabile che il rigore amministrativo che si consigliava era giustificato e comprensibile anche dall’opinione pubblica e dalle fasce deboli, che devono essere sostenute compatibilmente alle risorse dell’Ente, privilegiandole nei confronti di spese inopportune in tempi di emergenza-povertà.

C’è stata una deviazione da parte di taluni assessori dimissionari della verità amministrativa sul binario morto del falso problema politico.

La politica seria guarda all’interesse prevalente della comunità, della “polis” non all’interesse politico personale di accaparrare poltrone o cariche di competenza del Sindaco. Ma un politico che vuole crescere nell’immagine della comunità non deve tradire la sua missione sociale per avere privilegi o cariche.

Abbiamo operato “una scelta di servizio”e non dobbiamo mollare questo patto etico con gli elettori per futili motivi che la gente non riuscirà ad inquadrare nella sua giusta dimensione.

E’ con grande amarezza che ho dovuto governare questo ingiusto “cambiamento” di rotta da parte di taluni, delusi forse di non potere continuare “a fare i conti senza l’oste”.

Ciononostante io sono grato e riconoscente del lavoro svolto con impegno e con generosità dal vicesindaco Milano, che ha programmato e portato avanti con sensibilità e solidarietà i problemi

sempre più gravi e più numerosi di disoccupati, sottoccupati, disabili psichici, anziani, immigrati, studenti e malati gravi.

Il centro d’ascolto della Caritas, il centro diurno ELPIDA dei disabili psichici, il pulmino per disabili, l’iniziativa per le borse lavoro, il telesoccorso, la gita per anziani e disabili, i momenti di aggregazione sociale in occasione delle festività natalizie, la solidarietà e l’attenzione per gli immigrati e per i loro problemi di inserimento, l’assegno civico di sostegno, le lotte per i precari (LSU e RMI) ed altre iniziative ed interventi personali, frutto di un interesse e di un impegno tipico di chi vive con la formazione del “ vero volontario” della Caritas.

Non posso inoltre non rimarcare i meriti dell’assessore Bancheri che da me nominato con stima e simpatia, non ha ricambiato con eguale misura la fiducia e la speranza che avevo in lui posta.

Ho apprezzato il suo dinamismo nella campagna per la raccolta differenziata dei rifiuti di cui è stato protagonista e sull’impegno instancabile e risolutivo di molti problemi quotidiani (manutenzione strade, ville comunali, cantieri di lavoro, macello comunale,ecc.) ma non ho capito questo suo modo disinvolto, istintivo e poco razionale e politicamente scorretto con cui ha cercato di delegittimare l’immagine di un sindaco operoso ed impegnato a servizio della comunità.

L’assessore Carvello ha portato avanti numerose iniziative culturali e ricreative e di sviluppo turistico, lodevoli e apprezzabili, ma purtroppo da ridimensionare nel budget di spesa per la succitata spending- review; devo rassicurarlo che ho sempre apprezzato il lavoro svolto per la comunità anche se la mia situazione “di non residente” mi ha impedito di partecipare alle varie manifestazioni attuate dalla Proloco, da Teatro Dialetto e da Folklore Petiliano: comunque il gradimento popolare è stato sicuramente il riscontro positivo delle iniziative portate avanti.

In collaborazione con l’assessore Mancuso abbiamo iniziato e ampliato il percorso del progetto del “GAL terre del nisseno” che è stato, come dirò successivamente, redatto nella fase finale dopo la pubblicazione del bando della dottoressa Ornella Matraxia assessore dinamico ed esperto di progetti europei, che ha curato personalmente la proposta e la presentazione del progetto entro la scadenza del 7-9-2012.

Meritorio è stato anche l’impegno per il riconoscimento dell’IGP pesca Delia dell’assessore Mancuso e del Presidente della Provincia Onorevole Pino Federico che ha fatto pervenire un finanziamento per gli studi sulla pesca del territorio di Delia e dintorni presso l’Università di Catania e di Palermo, con l’instancabile e insostituibile lavoro del dottor Zino Genova, che ha svolto un difficile compito di campionatura e raccolta dati della pesca di Delia e dintorni (delle piante, foglie, fiori, prodotti in maturazione e prodotti pronti per la vendita) necessari per gli studi di laboratorio presso le università di Palermo e di Catania. Sono sicuro che in tempi brevi si avrà l’ambito riconoscimento dell’IGP pesca e i nostri produttori avranno la possibilità di competere nel campo ortofrutticolo con prodotti di qualità garantita. Il 18 aprile u.s. c’è stato un incontro presso il Comune di Delia, tra gli Amministratori Comunali (dott.ssa Matraxia, geom. Leone), Salvatore Fontanazza presidente del comitato promotore per il riconoscimento dell’IGP pesca e diversi funzionari dell’E.S.A e della SOAT e delle associazioni di agricoltori e Coldiretti, il dr. Stanislao Genova e i professori Tiziano Caruso, professoressa Carmela Marialanza, dottoressa Agata Mazzaglia e il professore Salvatore La Rosa che hanno illustrato la metodologia utilizzata per l’analisi sensoriale per le pesche e i parametri fissati per la definizione di un disciplinare IGP per la tutela delle pesche e delle nettarine del nostro comprensorio. Questo lavoro che dura da due anni servirà a definire un marchio commerciale come segno distintivo di qualità per le nostre produzioni.

Un plauso va anche all’assessore Giuseppe Genova che ha portato avanti il problema del Centro Commerciale Naturale e si è occupato delle continue problematiche dei commercianti ed artigiani locali stressati dalla grave recessione economica.

Un cordiale e fraterno ringraziamento rivolgo all’amico professore Vincenzo La Verde Assessore alla Cultura ed inizialmente anche alla Pubblica Istruzione per le numerose iniziative programmate e portate a termine con successo e visibilità anche al di fuori del comune: la pubblicazione del testo “Castellazzo di Delia”, testo base per la riscoperta della storia di un monumento medievale, che ha consentito di ricostruire con dati materiali la vita secolare del nostro maniero; le iniziative per il 50° anniversario della morte di Luigi Russo (Convegno il 900 di Luigi Russo nel 50° anniversario della morte e pubblicazione del testo “Delia per Luigi Russo”; la partecipazione al convegno “Tramonto del letterato” di Pietrasanta nel novembre 2011; l’impegno personale e istituzionale di preside dell’Istituto Comprensivo di Delia, che è diventato una scuola di eccellenza nella regione Sicilia, le iniziative per la legalità, per l’educazione scolastica stradale e alla raccolta differenziata; per le giornate della memoria (27 gennaio) e delle foibe (10 febbraio) per non dimenticare le tragedie del passato, l’educazione alla politica con la bulé e i baby sindaci, per il carnevale, per l’unità d’Italia, per lo studio e l’educazione alla conoscenza della storia locale.

Dal punto di vista politico-amministrativo è stato per mia delega fiduciale nominato rappresentante permanente all’assemblea dell’ATO idrico e successivamente come unico avente diritto per statuto a componente del CDA dell’ATO idrico, causa scatenante di bassa speculazione politica per creare problemi al sindaco Messana.

Dopo le dimissioni volontarie di 5 assessori su 6 della I^ Giunta Municipale Messana nell’”estate deliana 2012” anziché la celebrazione ricreativa estiva, la comunità di Delia è stata tormentata dall’incertezza politico-amministrativa, che ha scaldato ulteriormente gli animi nell’attesa di una sua possibile soluzione, mentre il sindaco non ha potuto festeggiare con gioia e serenità il suo 25° anniversario di nozze (vedi caso ricorrente il 28-06-2012!) per una ingerenza premeditata e scorretta sulla sua vita privata!

Si è risvegliata in me una rabbiosa reazione umana e nel contempo politico-sociale: mi sono detto guai a chi molla!

Pur nella mia completa solitudine umana e nel tentato isolamento politico da parte dei miei compagni di viaggio ho cercato nelle mie notti insonni di riflettere e di trovare la giusta via d’uscita da questa imbarazzante situazione che metteva a rischio la governabilità della città e della comunità, fortemente provata da disoccupazione, disagio sociale, crescente povertà, richiesta di aiuto e solidarietà e di una autorità nel territorio a cui fare riferimento, a cui rivolgersi, con cui dialogare e confidarsi.

Mi sono trovato SOLO senza i soliti cortigiani, solo con il fardello dei problemi irrisolti e di quelli della quotidianità, con il personale comunale dipendente dimezzato per il calendario delle ferie estive; solo senza segretario comunale per l’indisponibilità del sindaco di Licata ad assicurare la copertura a scavalco del posto di segretario comunale con la dottoressa Moricca e con la difficoltà di trovare nel mese di luglio un segretario comunale disponibile a coprire il posto vacante di Delia; solo senza assessori comunali con l’impossibilità di potere amministrare con una G.M. operativa; solo senza bilancio previsionale 2012, in quanto la sua redazione non è stata possibile per il “disimpegno” degli assessori dimissionari, che avevano prosciugato il budget e che pertanto non potevano più operare neanche in dodicesimi, solo senza ragioniere, motore economico e figura centrale per gli impegni di spesa necessari per i provvedimenti amministrativi e per la redazione del bilancio.

Dopo quasi un mese di paralisi amministrativa e di passione (per le ferie estive!) finalmente a fine luglio riesco con soddisfazione a coinvolgere alcuni cittadini della società civile estranei a partiti politici come attivisti, disponibili a sacrificarsi per assicurare la governabilità di fine legislatura. Ho deciso di adeguare la composizione della Giunta Municipale al nuovo modello con quattro assessori di cui uno destinato alla quota rosa, stabilito dalla L.R. n 6 del 5-4-2011 Art.4, nomino la nuova Giunta Municipale e con successiva determina distribuisco le deleghe assessoriali. Nel rispetto del patto fatto con gli elettori sia il sindaco che l’assessore Genova e il presidente del consiglio comunale confermiamo la rinunzia all’indennità di carica; per quanto riguarda i nuovi assessori, tecnici e “non politici, con vincolo del patto elettorale” mi è sembrato corretto riconoscere i loro diritti stabiliti dalla legge essendo cittadini della società civile non impegnati da alcun vincolo elettorale. Purtroppo un ulteriore ostacolo si è frapposto al cammino della nuova G.M., l’assenza del ragioniere prima per motivi di ferie e successivamente per gravi motivi di salute, che ne hanno impedito il ritorno in servizio sino al 31-12-2012 poi per pensionamento dall’1 -1-2013.

E’ intuibile l’emergenza verificatasi in una situazione economico-finanziaria non certo florida del comune di Delia, con il bilancio 2012 da perfezionare, con le risposte da dare ai rilievi della Corte dei Conti, con le difficoltà dei pagamenti di vari creditori per carenza di liquidità, con lo studio del regolamento IMU e le proposte delle aliquote da stabilire in base alla risultanza del bilancio in itinere con i numerosi decreti ingiuntivi e precetti di pignoramento per debiti ancora insoluti.

E’ stato per tanto necessario ricercare un professionista qualificato e a tale riguardo ho nominato come “esperto” il ragioniere Gianni Cigna da Sommatino, che con meticolosità, impegno e tenacia ha studiato la contabilità, le voci del bilancio e dopo due mesi di incessante lavoro, collaborato dai funzionari del settore finanziario, la ragioniera Angela D’Asaro, la ragioniera Antonella Milano, il ragioniere Gaspare Calascibetta, l’informatico Puzzangara e altri funzionari di altri settori, è riuscito a completare il bilancio 2012 che è stato portato in Giunta Municipale e successivamente approvato dal consiglio comunale in data 27-12-2012.

Relazione Per il Bilancio 2012

Principalmente, a seguito della nomina del governo tecnico il cosiddetto “Governo Monti” numerose iniziative sono state dallo stesso intraprese per tentare di sanare il bilancio dello Stato e degli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) ed evitare la fuoriuscita dalla Comunità Europea oltre che il default. Basti pensare ai decreti Salva-Italia, Cresci-Italia e per ultimo la “spending review” che si sono abbattuti come uno tsunami e con ricadute negative su famiglie, società, persone, fasce deboli, enti locali con relativi sacrifici.

E’ evidente a tutti ed è innegabile che tutti noi come persone di una società in difficoltà economica stiamo pagando a caro prezzo gli effetti devastanti sul proprio bilancio familiare delle suddette manovre governative necessarie, anche se dolorose, per ripianare i debiti e risanare i conti pubblici ed evitare le catastrofi finanziarie dello stato e della collettività.

I mass media ci hanno tempestato di dibattiti, ipotesi crolli di titoli in borsa, spread, PIL, di sprechi delle P.A. e della nuova fase degli illeciti usi dei finanziamenti ai partiti con scandalosi sprechi del pubblico denaro da parte di alcuni politici in un momento di intollerabile sovraccarico fiscale e impositivo oltre che di privazioni e di crisi occupazionale che alimenta l’antipolitica per punire “la casta politica” inaffidabile e predona. I risultati elettorali alle regionali e alle politiche recenti confermano il mio ragionamento.

La società diventa ogni giorno più ingiusta privata dalle poche risorse economiche necessarie a vivere dignitosamente e sempre più tartassata e sopraffatta da tasse e balzelli, resi necessari da esigenze di bilancio del governo nazionale, regionale e comunale.

I vari decreti governativi hanno stabilito nuove regole, hanno deciso tagli di spesa, patto di stabilità, divieto di assunzioni, riduzioni notevoli dei trasferimenti statali e regionali ai comuni mettendo in crisi gli amministratori comunali che non potranno assicurare tutti i servizi erogati e beneficio della comunità.

Però in compenso il Governo Monti ha trasformato gli amministratori comunali in gabellieri ed esattori, delegandoli ad utilizzare la tassazione locale (I.M.U. – Addizionale IRPEF, TARSU ecc.) per supplire alla riduzione dei trasferimenti statali e regionali: in definitiva a pagare il conto salato del fallimento politico-amministrativo di molti anni di malgoverno della P.A. alla fine è il cittadino a pagare il conto, il cittadino incredulo e frastornato dalle notizie diffuse da giornali e televisioni di debiti pubblici, di sprechi e di privilegi della cosiddetta “casta”, di utilizzo personale e inaccettabile di soldi destinati ai partiti in maniera spropositata e al di fuori della logica dei sacrifici imposti alla gente comune che li ha votati.

Da amministratore comunale e da primo cittadino di Delia non posso che unirmi al coro di proteste della comunità locale che in silenzio sopporta la grave situazione nell’illusione che ci sia una speranza di ripresa per le proprie famiglie e per le nuove generazioni sempre più disperate per la crescente disoccupazione.

Questa mia personale riflessione vuole essere l’introduzione generale al bilancio 2012 che come sindaco insieme alla Giunta Municipale con il supporto dell’esperto economico finanziario, nominato in sostituzione del dirigente della ragioneria in malattia, abbiamo preparato e sottoposto alla vostra attenzione perché possa essere esaminato e approvato per consentire l’amministrazione della comunità locale in questi ultimi scorci del mio mandato popolare e per avere il nuovo quadro di entrate ed uscite dopo l’applicazione delle nuove norme finanziarie del Governo Monti.

Come lor signori sanno la data di approvazione del bilancio di previsione 2012 ha subito diverse proroghe non per inerzia nostra, ma per la difficoltà incontrata dai vari enti a fare quadrare i conti e gli equilibri di bilancio nel rispetto delle nuove regole: dal 30-04-2012 siamo arrivati alla proroga per legge sino al 31-10-2012.

E’ stato necessario all’esperto nominato, esterno al personale dell’Ente, un certo tempo per analizzare le varie voci del bilancio in entrata ed uscita, per rendersi conto dello status quo della situazione economico-finanziaria comunale e per verificare se era necessario ritoccare alcune tariffe e tasse comunali per assicurare i servizi essenziali dopo le riduzioni dei trasferimenti statali e regionali nei capitoli di entrata.

C’è stato in definitiva “il passaggio del testimone” della tassazione dal governo centrale a quello degli enti locali per legittimare il comune a fare quadrare il bilancio comunale sempre più impoverito e sconquassato dai tagli della spending revuew governativa.

Anche il comune di Delia, a prescindere dalla volontà dell’Amministrazione Comunale attuale di non toccare il portafoglio dei cittadini, ha dovuto arrendersi alle tassative regole di imposizione fiscale del governo centrale, che obbliga in maniera imperativa a rivedere le tariffe per assicurare l’equilibrio del bilancio, pena il dissesto economico-finanziario con tutte le sue catastrofiche conseguenze e principalmente per concorrere come comune al risanamento del debito nazionale: il comune di Delia anziché ricevere più trasferimenti per il decentramento delle competenze amministrative deve inviare allo stato centrale parte dell’entrate delle imposte.

Per questi motivi, signori consiglieri, il percorso di stesura e preparazione di questo bilancio è stato difficile ed accidentato e poco accettato da questa Giunta Municipale che ha avuto l’oneroso ed impopolare compito di fare quadrare i conti con alto senso di responsabilità e nel rigoroso rispetto della giustizia fiscale.

Verrebbe la voglia di abbandonare tutto e di affidare ad altri funzionari esterni l’ingrato compito di amministrare e continuare a governare la comunità con carenza di risorse economiche e di liquidità, ma a prescindere dall’angosciante stato d’animo immediato che ci accompagna quotidianamente, il senso di responsabilità e l’impegno assunto nel 2008 con la comunità locale in tempi non sospetti, in cui non era nota la situazione economico-finanziaria ereditata nel comune né era prevedibile la

grave situazione attuale di “default” sia dello Stato che della Regione mi spingono insieme agli assessori dell’attuale Giunta Municipale “tecnica” nominata al posto degli assessori comunali politici dimissionari a proseguire il governo della città per evitare alibi ai fuggiaschi che sono scappati anzitempo per non affrontare la spinosa questione del bilancio 2012, che nella riunione dei primi di giugno u.s. congiunta col ragioniere, si presentò difficile, rigoroso e povero di risorse per contributi vari (Riunione degli assessori col sindaco e ragioniere dell’otto giugno 2012- Allegato n. 4).

Rigetto fin da ora eventuali speculazioni di carattere politico o personale perché sono da considerare fuori luogo e fuori tempo gli eventuali attacchi pretestuosi sulle proposte dell’attuale G.M., frutto meditato e consapevole di tutte le possibili soluzioni delle voci in entrata e in uscita nel rispetto delle priorità.

Vorrei informare i signori consiglieri comunali che dovranno studiare e verificare le varie voci di spesa, di attenzionare alcuni capitoli di spesa che tanto incidono sul nostro bilancio comunale:

Costo dello smaltimento dei R.S.U. con la politica fallimentare dell’ATO AMBIENTE CL2 di Gela che posta in liquidazione sarà sostituita dal 01-01-2013 dalla S.R.R. amministrata dai sindaci per volontà insindacabile della Regione Siciliana!
Costo della gestione privata dell’acqua (7% di aumento annuo) con la gestione fallimentare di Caltaqua che non vuole pagare i debiti di € 2.800.000 allo ATO AMBIENTE, IDRICO CL il cui CDA ha deciso l’escussione della fideiussione di 2.000.000 di euro e lo scioglimento dell’ATO Idrico e il suo commissariamento dal primo gennaio 2013.
Costo annuale di ricoveri obbligatori di disabili psichici in case alloggio e che incidono notevolmente sulle casse comunali (costo mensile per disabili circa 2500euro al mese) con parziale quota di compartecipazione del disabile e 20% di contributo regionale. Non è possibile che un soggetto malato cronico possa essere scaricato sulle comunità locali anziché sull’assessorato alla sanità per la prevalenza della parte sanitaria su quella sociale dello stato di disabilità di questi nostri concittadini
A decorrere dall’esercizio finanziario 2012 gli Enti Locali devono iscrivere nel bilancio di previsione “un fondo di svalutazione crediti non inferiore al 25% dei residui attivi” di cui al titolo I° e III° dell’entrate avente anzianità superiore a 5 anni. A prevederlo è l’art. n. 6 comma 17 del D.L. 95/2012 meglio conosciuto come decreto “spendig review”. Il fondo di svalutazione crediti finirà per sottrarre risorse finanziarie alle altre voci di spesa , finendo per compromettere sempre più la qualità e il livello dei servizi sociali da erogare ai cittadini. Tale somma per il Comune di Delia per l’anno 2012 è di € 268.225,27.
Costo degli stipendi dei dipendenti comunali, dell’utenze dei servizi (scuola, mensa, luce, gas, acqua, manutenzione uffici ed edifici comunali ecc.)
Se a tali spese certe e certificate si aggiungono i mancati introiti per le riduzioni dei trasferimenti: Statali (meno 170.000 €) e i cronici ritardi dei trasferimenti regionali, si rende ancora più chiaro ed evidente la situazione drammatica ed irreversibile della situazione economico-finanziaria del comune, che per dovere d’ufficio e per responsabilità amministrativa e contabile il C.C. è tenuto a valutare per approvare il bilancio 2012.
Gli effetti delle norme varate dal governo Monti hanno creato difficoltà enormi a “costruire” un bilancio in equilibrio, per cui è stato necessario aumentare l’IMU, nuova imposta che consente di stabilire aliquote variabili per prima e seconda casa a seconda delle eventuali necessità di coprire nuove poste di bilancio. Pertanto è stato necessario aumentare l’IMU di prima e seconda casa per fare quadrare i conti in disavanzo ed evitare il default dell’Ente. Con tale manovra correttiva (più IMU) e riduzione delle spese correnti e con lotta all’evasione e all’elusione di TARSU e ICI si è raggiunto per il 2012 il pareggio di bilancio anche se con ricadute negative sui magri bilanci familiari. Ma lex è purtroppo dura lex e l’Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale a cui è demandato l’approvazione del bilancio di previsione hanno dovuto “obtorto collo” e con ragionevoli e condivisibili motivazioni ed interventi di protesta dei Consiglieri Comunali approvare lo schema di bilancio proposto e redatto dalla Giunta Municipale con l’ausilio di tecnici del settore economico finanziario per evitare il dissesto dell’Ente. Le somme così recuperate per fare quadrare il bilancio ammontano a circa 500.000 €. In periodo di crisi economica globale e di recessione grave una A.C. che non si è arresa alle insormontabili e continue difficoltà (economiche, di liquidità, di risorse, di aumento esponenziale dell’emergenza-povertà, di disoccupazione, di riduzione di spesa, di aumento di debiti, di crisi politiche pilotate e di irresponsabili gesti di disimpegno) ha nell’ultimo periodo cercato di mettere in ordine i conti per evitare il dissesto economico dell’Ente con rischio di mobilità del personale e di fare la ricognizione di tutti i debiti della pubblica amministrazione certi, liquidi ed esigibili per un importo totale di euro 2.574.826,13 per inoltrare domanda di anticipazione alla Cassa Depositi e Prestiti ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D. L. n.35/2013.

Auguro infine ai prossimi amministratori che succederanno agli attuali, magari da parte di taluni criticati, incompresi e non ben valutati che l’amministrazione comunale da me presieduta è la vera A.C. del cambiamento per le iniziative portate a termine.

Sono stanco ma sereno, vi confesso, del mio impegno volontario ma costante, per avere quantificato il quadro complessivo della situazione dell’Ente e mi rammarico di non potere continuare a lottare accanto a tutti voi e nell’esclusivo interesse della mia città, che amo di affetto viscerale, per motivi di salute e perché devo assolvere anche ai miei doveri di padre di una famiglia che mi reclama con affetto. Ma voltando pagina e ritornando alle conclusioni di questa meravigliosa ma difficile avventura politica vorrei sottolineare alla vostra attenzione gli incredibili risultati e il corposo fatturato della giunta tecnica da me nominata per ricoprire gli assessorati vacanti con uomini liberi, capaci da motivazioni etiche sociali e di solidarietà civica.

Ecco alcuni dei provvedimenti approvati dalla nuova G.M., tecnica.

1· Approvazione progetto GAL “Terre del nisseno” Itinerari Rurali: dal museo del territorio itinerari alla scoperta della tradizione rurale e dei beni culturali e architettonici locali (Avviso pubblicato nelle GURS del 25-05-2012 – Scadenza 07-09-2012) nella graduatoria provvisoria delle istanze comunali dopo l’ATS con Montedoro-Delia-Marianopoli, il progetto risulta al I° posto (misura 313-azione A: è un progetto che serve ad incentivazione delle attività turistiche e a creare infrastrutture su piccola scala per lo sviluppo degli itinerari rurali.

Devo elogiare e ringraziare particolarmente gli assessori dottoressa Ornella Matraxia e l’assessore Luigi Lo Porto per l’incessante lavoro svolto con professionalità per la progettazione entro i termini del progetto GAL, che senza la loro opera non sarebbe andato in porto. Il 21 marzo 2013 abbiamo appreso che nella graduatoria definitiva abbiamo conservato il primo posto e che entro metà maggio sarà presentato il progetto esecutivo che consentirà entro sessanta giorni arriverà il contributo di 130 mila euro previsti dal progetto per il museo. La certezza definitiva del suo finanziamento ci riempie di gioia e di orgoglio perchè la giunta municipale Messana 2, quella tecnica, ha dato alla comunità un’opera innovativa sia nel settore della fruizione dei nostri beni culturali che in quello dello sviluppo degli itinerari turistici rurali in un paese con prodotti agro-alimentari di eccellenza (pesche, nettarine, uva, cuddireddi, pane scanato, olio, formaggi ecc.)

2· Adesione del comune di Delia al “Patto dei sindaci” che è uno strumento necessario per ridurre il consumo energetico per rendere efficiente l’uso delle fonti energetiche e alternative e per sviluppare le energie rinnovabili. Attraverso un accordo “Patto dei sindaci”, che viene stipulato direttamente dalla commissione europea con le singole amministrazioni comunali, i sindaci diventano in prima persona protagonisti di una forte azione tesa al cambiamento di modelli di vita e di utilizzo dell’energia. Migliaia di comuni in tutta l’Unione Europea e in particolare in Italia hanno sottoscritto questo patto, cogliendo le notevoli possibilità occupazionali che derivano dagli investimenti effettuati. Nell’estate scorsa il sindaco di Delia ha partecipato a diverse riunioni presso il comune di Gela per procedere alle nuove fasi del “Patto dei Sindaci” (incarico al professore Pezzini per l’assistenza costante del progetto Covenant of majors-raccolta dati per SEAP. E’ stato siglato a Bruxelles l’accordo di partenariato tra l’unione dei comuni del golfo e la direzione generale della commissione Europa per l’energia, meglio nota come “Patto dei sindaci” il 19-09 u.s. dal sindaco di Gela delegato all’uopo. La somma finanziabile per i comuni aderenti al patto (Gela, Butera, Niscemi, Mazzarino, Licata, Piazza Armerina, Vittoria e Delia) è di 120 milioni di euro. Il Governatore Crocetta sta coinvolgendo altri comuni dell’isola a partecipare ed aderire al “Patto dei Sindaci” ed ha annunziato che saranno assunti per tre mesi circa 2500 giovani con stipendio mensile di 600 euro che collaboreranno con le amministrazioni comunali a redigere i piani energetici dell’ente.

3· Progetto Comuni-Chiamo “Rete di dialogo intercolturale tra gli enti della provincia di Caltanissetta” si inserisce nell’ambito del programma annuale 2011 dei Fondi Europei per l’integrazione dei cittadini dei Paesi Terzi-azione 8 “Capacitj building”. Finanziato dall’Unione Europea, dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dai comuni partner del progetto (Delia, Caltanissetta, Mazzarino, Niscemi) il progetto nasce dal bisogno dei comuni di dotarsi di strumenti per dare risposte appropriate ad un territorio sempre più caratterizzato da una società multiculturale.

Il progetto intende creare una rete di enti locali, agenzie e associazioni che si confrontano per individuare, gestire e risolvere problematiche ed esigenze della popolazione immigrata che risiede nella provincia di Caltanissetta.

Il comune di Delia, dato l’alto numero di immigrati è stato coinvolto in qualità di comune capofila. Il progetto è stato presentato dall’assessore Milano il 27-02-2012 e dopo il finanziamento è stato avviato il 25 -09 u.s.; la conferenza d’apertura e presentazione del progetto è stata effettuata presso l’aula consiliare del comune di Delia in data 15-11-2012 ore 11 ed è stato stabilito in quella sede la struttura dei seminari da svolgere nei vari comuni con temi specifici e particolari contenuti a favore di operatori comunali, pubblici e privati. Questo progetto si inserisce nelle numerose iniziative programmate e volute dall’A.C. in carica dal 2008 per testimoniare l’impegno per l’accoglienza e la integrazione culturale, umana e sociale degli immigrati sempre più numerosi nella comunità di Delia. Nell’aprile u.s. si è svolta a Delia la “Festa dei popoli” che l’A.C. in collaborazione con la Diocesi e la Caritas locale hanno organizzato per evidenziare l’impegno locale a rafforzare l’integrazione culturale e l’accoglienza dei vari popoli e l’interscambio di esperienze nelle diversità culturali. Il Sindaco ha condiviso lo slogan della Festa dei Popoli di quest’anno “Vivere insieme è il futuro” affermando a viva voce che Delia è “La città dell’accoglienza” sentimento maturato per l’esperienza vissuta dell’emigrazione dei suoi concittadini.

Progetto per informatizzazione uffici comunali con P.A. digitale

Il progetto parte dall’esigenza non più rinviabile di adeguare le attività degli uffici ai moderni criteri dell’informatica per consentire tutte le operazioni amministrative in modalità digitale come prevede la legislazione attuale. Abbiamo attivato la progettazione e la formazione del personale alla locale P.A. digitale, che per professionalità e radicamento nel territorio e celerità di interventi garantisce l’avvio del nuovo sistema informatico con la creazione di ulteriori servizi, con l’utilizzo di ulteriori nuovi programmi e la facilitazione sia del lavoro che del raggiungimento degli obbiettivi gestionali dell’Ente. Questo progetto inoltre rafforzerà la trasparenza amministrativa e la democrazia partecipata, punto prioritario del programma elettorale della coalizione del Sindaco Messana. E’ stato recentemente attivato il sito web del Comune di Delia (www.comune.delia.cl.it) in cui sarà possibile verificare l’attività amministrativa dell’Ente.

Completamento e messa in funzione del Museo Civico di Delia.

L’Amministrazione Comunale del Sindaco Messana ha programmato una serie di interventi per completare il difficile iter del suo funzionamento che vede coinvolta tra l’altro la soprintendenza dei BB.CC.di Caltanissetta.

Dopo la pubblicazione del libro sul castello e della divulgazione dei nuovi interessanti reperti ceramici e materiali è cresciuto l’interesse della pubblica opinione e della comunità di riappropriarsi di questo prezioso materiale archeologico che rappresenta la testimonianza reale e visibile della storia del territorio. L’Amministrazione Comunale da me guidata ha tentato con tutti i mezzi di riappropriarsi dei reperti ceramici e dei materiali recuperati durante i lavori di restauro del Castellazzo (1985-1995) e in atto custoditi nei magazzini del museo di Gela da quasi 20 anni.

E’ stato un’impresa difficile ma alla fine vincente quella di ottenere il ritorno nel territorio, nel nascente museo dei reperti dal museo di Gela ove si trovano custoditi da oltre 20 anni.

Ma tale restituzione non è possibile se non si mette in sicurezza il museo e l’Amministrazione Comunale col Sindaco Messana ha ottenuto un finanziamento di ben 13.000 euro per la videosorveglianza e la messa in sicurezza (antintrusione) della struttura museale, ne ha curato la pitturazione degli interni, gli allacci idrico ed elettrico e sono in corso studi di progettazione per l’arredamento e i percorsi espositivi opportuni, oltre che la ricerca di eventuale materiale espositivo donato da parte di cittadini volontariamente. I funzionari della sovrintendenza dopo un sopralluogo al museo hanno chiesto la sistemazione di grate in ferro su tutte le pareti fenestrate per aumentare la sicurezza dei materiali da esporre e custodire.

L’imminente approvazione del progetto collegato al GAL consentirà di operare una serie di interventi per collegare in rete sovra comunale il museo e per informatizzare i servizi sulla storia locale e sui materiali esposti. Finalmente l’Amministrazione Comunale grazie all’impegno costante e alla passione personale dell’Assessore Giuseppe Leone collaborato da un’associazione locale onlus di giovani esperti e appassionati di beni culturali è in procinto di regalare all’intera comunità uno scrigno prezioso dei propri gioielli e della memoria custodita dei reperti e della storia degli uomini che hanno abitato il nostro territorio.

L’Amministrazione Comunale in data 10 maggio 2013 ha inaugurato ufficialmente il “Museo della terra de la Delia”; madrina d’eccezione è stata la professoressa Maria Andaloro, docente di storia dell’arte medievale all’Università Tuscia di Viterbo, un omaggio a tutti gli abitanti nel territorio (contadini, zolfatari, emigrati e residenti) per non dimenticare il faticoso cammino nella storia degli uomini e la loro dignità nel corso dei secoli.

Lavori pubblici.

Devo preliminarmente ringraziare l’Assessore ai lavori pubblici geometra Giuseppe Leone per la competenza, la professionalità e l’impegno tenace profusi per portare avanti il faticoso cammino burocratico dei progetti programmati e in cantiere da parte della Giunta Municipale.

a. “Costruzione di n. 52 loculi cimiteriali” per soddisfare la richiesta di numerosi cittadini, relativi al culto e alla sistemazione delle salme dei propri defunti. Sono in corso i lavori affidati ad una ditta locale con ricadute occupazionali sui nostri concittadini in cerca di lavoro. Dopo la realizzazione dei 100 loculi già consegnati ai concessionari l’anno 2012, si è quasi normalizzata l’assegnazione dei loculi ai cittadini che ne avevano fatta opportuna richiesta. Sono allo studio ulteriori iniziative per soddisfare altre richieste di spazi e loculi, ancora numerose.

b. Lavori di “manutenzione straordinaria delle strade comunali 1° lotto”: è stato indetto bando di gara tramite cottimo fiduciario il 10-03 u.s. e aggiudicato il 10 aprile, per riparare il manto stradale di numerose strade urbane in precarie condizioni per l’usura del tempo e per i numerosi interventi pubblici e privati su rete idrica e fognaria e allacci privati, che hanno alterato l’originaria struttura stradale. Come è noto, questa Amministrazione Comunale già nell’inizio del suo mandato si è posto questo problema e ha sottoscritto un prestito contraendo un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti di 250.000 euro, il cui percorso burocratico è stato pieno di ostacoli superati con il tempo necessario e con l’impegno dell’Amministrazione Comunale. Debbo comunque rassicurare i concittadini che i ritardi accumulati nell’ultimo periodo e precisamente dopo le dimissioni volontarie dell’assessore ai lavori pubblici sono dovuti esclusivamente ad una serie di problemi che è necessario portare alla loro conoscenza per evitare speculazioni di basso profilo e per evitare indebiti vantaggi elettorali:

1. È stata necessaria la redazione di un progetto di variante al progetto esecutivo approvato in data 11-06-2012 con l’inserimento di nuove strade a quelle già previste implementando di ulteriore 20.000 euro le somme disponibili sottratte alle consulenze non ritenute opportune e necessarie.

2. Il sindaco, venuto a conoscenza da parte dell’ATO idrico che Caltaqua aveva redatto un progetto per la sostituzione della rete idrica in alcune strade urbane di Delia per un importo di euro 951.441,00 in fase di finanziamento, ha chiesto a Caltaqua l’indicazione delle strade interessate agli interventi di cui al progetto per evitare di sprecare inutilmente risorse economiche derivate da prestiti a carico del comune con la Cassa Depositi e Prestiti. Con alto senso di responsabilità l’Amministrazione Comunale ha rivisto il progetto originario stracciando nel primo lotto gli interventi di manutenzione straordinaria su quelle strade oggetto di interventi di Caltaqua, per non fare un lavoro inutile e precario. Speriamo di iniziare i primi di maggio i lavori col miglioramento delle condizioni metereologi che quest’anno per la piovosità eccessiva sono state di ostacolo anche agli interventi di manutenzione ordinaria. L’amministrazione comunale si scusa per eventuali disagi ed inconvenienti verificatesi per assicurare ai cittadini con alto senso di responsabilità strutture definitive e funzionali e per ben investire il denaro pubblico.

c. Lavori di trasformazione dell’ex pescheria comunale a sede distaccata della Polizia Municipale. La nuova sede consentirà un più razionale uso degli spazi (sala di attesa, stanzetta pere il comandante e stanza per i vigili, ripostiglio, servizi e garage per l’auto di servizio). Così facendo abbiamo recuperato al patrimonio disponibile dell’ente una struttura che ormai non era conforme alle esigenze della comunità e dell’amministrazione comunale

d. Completamento ed apertura del museo civico di piazza Castello.

L’Amministrazione Comunale ha aperto le porte del museo anche per evitare che la struttura diventi una cattedrale nel deserto o si trasformi in un magazzino-deposito di materiale vario o in locale inutilizzato a disposizione dei soliti vandali del luogo. L’Amministrazione Comunale ha considerato prioritario e improcrastinabile il completamento e l’apertura al pubblico della struttura museale perché possa immediatamente partire il progetto “Dal Museo al Territorio: itinerari alla scoperta della tradizione rurale e dei beni culturali ed architettonici locali” facente parte del GAL Terre del Nisseno-PSR Sicilia 2007-2013 – Asse 4 – Misura 313- incentivazione di attività turistiche. Si tratta come già enunciato di un progetto innovativo che inserirà Delia con tutto il suo patrimonio paesaggistico, archeologico, rurale, gastronomico e folkloristico in un circuito extracomunale e in una rete interprovinciale con sicuro ritorno dell’immagine della nostra cittadina e di un vantaggio economico per l’asfittica economia locale.

1· Contenzioso legale e recupero crediti – Accertamenti elusione ed evasione fiscale.

Il comune di Delia, a causa della mancanza di liquidità e di diminuzione delle risorse economiche per le note vicende della spending revuew e dei vari decreti del governo Monti, è sottoposto ad un notevole contenzioso legale. Vari decreti ingiuntivi, senza copertura finanziaria per adempiere da parte del comune, rappresentano le spine nel fianco dell’Amministrazione Comunale costretta talvolta a rinviare il pagamento nell’attesa di recupero di crediti vantati, talvolta a firmare dei Piani di Rientro nei limiti compatibili con le risorse dell’ente. Tra l’altro operando in regime di anticipazione di cassa con la tesoreria comunale (cioè con soldi su prestito bancario!) non si riesce a far fronte a tutti i debiti precedenti, compresi quelli fuori bilancio già riconosciuti, in attesa che entrate straordinarie riescano a dare la possibilità di adempiere agli obblighi nei confronti delle ditte creditrici pur consapevoli come amministratori comunali che le piccole e medie imprese o aziende necessitano dei pagamenti, pena la crisi delle imprese stesse. A tale proposito e per venire incontro alle legittime richieste dei creditori abbiamo proceduto con l’avvocato Campione al tentativo giudiziario di Recupero Crediti Vantati.

1a. Azione di recupero di somme dovute da parte dell’EAS in liquidazione dopo la sentenza n. 778/2012 del giudizio tra comune di Delia ed EAS con cui quest’ultimo è stato condannato a pagare la somma di euro 334.986,74 più IVA più interessi legali dal 27-01-2009 e spese legali per euro 6882,00. La giunta municipale giorni fa ha incaricato l’avvocato Campione per l’esecuzione forzata nei confronti dell’EAS.

1b. È stato notificato Decreto Ingiuntivo al Comune di Sommatino per € 125.000,00, dovuti per debiti pregressi accumulati dall’ente per conferimento rifiuti alla discarica di Delia (Donna Paola) mai pagati.

1c. L’Amministrazione Comunale sta provvedendo con i suoi uffici alla verifica e agli accertamenti dei tributi ICI, TARSU degli anni precedenti per recuperare somme liquide e disponibili a coprire la situazione debitoria del comune o quanto meno a diminuirla, per soddisfare le ditte ancora creditrici nei confronti dell’ente.

1d. Attività legale dei vari giudizi pendenti e attività di consulenza da parte del nostro legale di fiducia avvocato Antonio Onofrio Campione messo a disposizione dall’Unione Terre di Collina, che ringrazio per la positiva e continua disponibilità e l’impegno mostrato e la collaborazione a risolvere il complesso contenzioso dell’Ente verso enti pubblici e privati.

1· Attività svolte dalla Giunta Municipale “tecnica” Messana 2.

1- Servizi Sociali

Contributo Comunale di euro 12.000 per il 2012 e euro 10.000 per il 2013 per la prosecuzione dell’attività del Centro Diurno Elpida, segno della solidarietà dell’Ente locale verso le famiglie dei disabili e di una possibilità dei nostri concittadini in difficoltà di una “casa comunale” in cui solidarizzare e vivere momenti di svago e di istruzione con personale qualificato.

Centro Alzhaimer per aiutare i concittadini più anziani con difficoltà cognitive a vivere una vita più partecipata e meno isolata.

Borse lavoro: abbiamo incrementato le ore e la quantità degli sportelli a disposizione delle borse lavoro per i cittadini alla ricerca di sbocchi occupazionali, mettendo a disposizione degli addetti una stanza a tal fine dedicata.

Refezione scolastica: abbiamo optato per il pasto unico, come ormai è prassi diffusa e abbiamo assicurato con continuità ed efficienza il servizio ai nostri ragazzi e con minima quota di partecipazione a carico delle famiglie, nonostante la crisi economica o finanziaria dell’Ente, per non pesare sulle difficoltà delle famiglie.

Cantieri RMI: abbiamo continuato a privilegiare gli interventi amministrativi (Richiesta finanziamenti, anticipazione di pagamenti nonostante i ritardi costanti degli accreditamenti delle risorse da parte della Regione) per sostenere le famiglie dei soggetti con reddito minimo garantito e per impegnare il personale in lavori necessari per le esigenze della comunità (Refezione, raccolta R.S.U., pulizia abitato ecc.)

Assegni civici: c’è stata una contrazione di tali assegni per le note e i rilievi della Corte dei Conti del 2012 che ci hanno limitato l’uso al ricorso a tale sistema di aiuto economico a casi particolari su proposta dell’Assistente Sociale caso per caso. Non è possibile con le difficoltà economiche dell’Ente, continuare a distribuire a pioggia e ripetutamente assegni civici in regime di anticipazione di cassa, per non arrecare danno erariale. Ciononostante casi eccezionali e di emergenza sociale sono stati adeguatamente presi in considerazione.

Sospensione temporanea di alcuni servizi: (assistenza domiciliare, telesoccorso, gite sociali per anziani e studenti, attività ricreative estive e natalizie) utili senz’altro per la comunità tutta per la spending review che ci obbliga a diminuire le spese correnti e per non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini onesti che pagano le tasse e che non possono essere sottoposti ad ulteriori salassi delle magre risorse familiari in periodi di austerità. Senso di responsabilità amministrativa e non altre ignobili motivazioni paventate da taluni ex amministratori sono alla base di tale scelte della Giunta Municipale!

Nel campo dell’agricoltura, asse portante dell’economia locale sono stati fatti continui interventi.

Con l’Enel per il ripristino delle linee elettriche smantellate da “cercatori di rame”, con rapidità e in tempi brevi con continui e produttivi interventi presso la direzione provinciale (ing. Raneri) e tramite il sollecito della Prefettura allertata ad ogni evento furtivo di cavi elettrici in maniera rapida per non danneggiare gli agricoltori nella conduzione delle aziende.

Con la SOAT che ha potuto tenere corsi di qualificazione e di comunicazioni tecnico-operative con gli operatori nei locali della Sala Consiliare; non solo per evitare il trasferimento della sede operativa della SOAT di Delia con grave danno e disagio ai numerosi agricoltori di Delia (la Giunta Municipale Messana /2 ha approvato uno schema di convenzione con cui assegna in uso gratuito una stanza al piano terra del Palazzo Comunale per trasferire gli uffici della sede ormai abbandonata di piazza Carmelo per difficoltà economiche dell’Assessorato all’Agricoltura Regionale a cui appartiene la SOAT.

Per l’IGP pesca: non abbiamo mollato l’obiettivo che da 5 anni curiamo: ottenere il riconoscimento della qualità delle nostre pesche. (vedi pag 12). Il 16 maggio nell’aula consiliare del Comune di Delia si terrà un incontro con i produttori dal titolo: “IGP pesche e nettarine coltivate nel comprensorio – attività di ricerca scientifica triennio 2010-2012 – valutazioni dei risultati”.

Nel campo scolastico: abbiamo collaborato con il nuovo Dirigente incaricato dell’Istituto Comprensivo, anche se non avendo più un dirigente a tempo pieno ed esclusivo per la città ci sono stati degli adattamenti alla nuova situazione, che ha continuato ad agire nel solco tracciato dal precedente Dirigente. Numerose sono state le iniziative intraprese, incontri su legalità, su bullismo, partecipazione alla cittadinanza onoraria del giudice Tinebra, visita con Babbo Natale, distribuzione panettoni a Natale, manifestazione di carnevale, fornitura di servizi manutentivi e prossima manifestazione con l’UNICEF per la cittadinanza ai bambini.

Attività Culturali

Settimana Santa: abbiamo assicurato anche per l’anno 2012 un congruo contributo per assicurare la manifestazione più importante della città e partecipare all’acquisto di nuovi vestiti per le rappresentazioni.

Stella Cometa: abbiamo assicurato un piccolo contributo per incoraggiare il Presepe Vivente, che speriamo possa nel futuro avere maggiore aiuto economico, cassa comunale permettendo.

Folklore Petiliano: abbiamo assicurato locali e compartecipazioni con manifesti alle attività ricreative promosse.

Festa dei Popoli aprile 2013, abbiamo assicurato la disponibilità dei vari uffici e un contributo per la realizzazione dell’importante iniziativa di integrazione promossa dalla Caritas Diocesana.

Il 3 gennaio è stato organizzato dall’ATO Ambiente un concerto di Natale nel teatro della scuola con la partecipazione di Salvo La Rosa e la figlia di Claudio Villa.

Il 5 aprile è stata concessa la cittadinanza onoraria al Procuratore della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania Giovanni Tinebra, di origine deliana.

Il 24 aprile abbiamo festeggiato la signora Drogo Rosa in occasione del suo centesimo compleanno

Il 10 maggio l’Amministrazione Comunale ha conferito la cittadinanza emerita alla professoressa Maria Andaloro docente di storia dell’arte medievale e bizantina all’Università Tuscia di Viterbo e restauratrice di livello internazionale: per Delia “ambasciatore di cultura nel mondo”.

Altre attività:

Sviluppo turistico e culturale del territorio

1. Associazione al Circuito dei Castelli e Borghi Medievali (nel marzo 2013), unione di enti locali e delle province siciliane e di soggetti privati con lo scopo sociale di salvaguardia, valorizzazione, promozione e fruizione delle identità territoriali e di promozione delle risorse turistiche e culturali, la messa in rete dei castelli e dei borghi medievali con rilevanti criteri nazionali e internazionali.

2. Adesione con deliberazione della Giunta Municipale dell’aprile 2013 alla rete museale che consentirà a Delia di inserirsi in un circuito sovra-comunale ecc.

3. L’incarico ad un ricercatore studioso di documenti notarili di archivio storico per ricostruire la storia di Delia dalla fondazione della città al 1820, inizio della storia di libero Comune, attraverso i documenti notarili dell’epoca rivisitati da uno storico ed architetto.

4. Rapporti con i nostri emigrati all’estero tramite festeggiamenti per il 50° anniversario del Delia Social Cultural Centre, rapporti epistolari e nomina di rappresentanti del Sindaco all’estero di due concittadini Charlie Alaimo in Canada e Giovanni Rubino in Australia e dedica di una sezione del Museo nascente al nostro popolo di emigranti “Per non dimenticare” il duro percorso della realtà dell’emigrazione.

· Iniziative personali del Sindaco a favore della Comunità

1. Con lettera aperta del 21-12-2012 prot. n.7255 (Allegato n. 5) indirizzata al governatore della Sicilia Rosario Crocetta “Sindaco dei sindaci”, al signor Prefetto di Caltanissetta ed a tutti i deputati regionali neoeletti al Parlamento Siciliano – On. Arancio (PD), on. Cancelleri (M5S), on. Federico (PDS), on. Gianluca Miccichè (UDC), al presidente del Consiglio provinciale Michele Mancuso, il Sindaco di Delia nella qualità di legale rappresentante dell’Ente Comune di Delia informava i rappresentanti eletti dal popolo delle varie e molteplici criticità e delle problematiche locali oltre che provinciali e regionali, che attendono risposte adeguate e tempestive per non togliere anche “la speranza” dei numerosi cittadini, che come abbiamo potuto verificare con l’esito delle elezioni regionali e nazionali manifestano il comune e diffuso sentimento della protesta dell’anti-politica tradizionale e tristemente collaudata (FALLIMENTARE!). Non vi nascondo l’amarezza, lo sconforto e la delusione nel constatare che nessuno degli interpellati, a titolo informativo destinatari del “grido di dolore” di una comunità intera di un popolo abbandonato alla deriva e al suo incerto destino, di una comunità priva di efficace e impegnata rappresentanza al Governo Regionale, ha sentito il dovere di rispondere anche con poche righe o con una telefonata al mio messaggio informativo del disagio sociale ed economico della mia piccola comunità di Delia, analoga ed uguale a tante ed identiche criticità ed emergenze sociali. Vergogna! È la prova provata che c’è uno scollamento tra la politica “elettorale” di ricerca del consenso e politica “reale” del territorio rappresentato, dai nostri deputati eletti distratti o meglio impegnati nei continui confronti elettorali (Elezioni nazionali, comunali) o ad elaborare alchimie politiche “vari inciuci” per accaparrare poltrone e potere. È veramente desolante e vergognoso che in una situazione di grave disagio socio-economico, di disoccupazione galoppante, di emergenza povertà, di grave precarietà della vita degli enti locali impossibilitati ad assicurare i servizi essenziali i nostri rappresentanti della regione dopo 7 mesi! Non hanno prodotto un fatturato visibile, ma continuano a lasciare soli, in prima linea, i Sindaci in un umiliante e drammatico front-office con il cittadino esasperato, che manifesta la sua rabbia, la sua impotenza a sopravvivere, reclama i suoi diritti e vuole rispetto e aiuto dell’unico soggetto “politico” rintracciabile e sempre in servizio e prontamente reperibile, il Sindaco del luogo. Verrebbe la voglia di mollare tutto e rimettere il mandato, considerata la solitudine e l’intollerabile lentezza della burocrazia e l’incomprensione reale della classe politica regionale e nazionale. Mi auguro che non considerino gli elettori “gli utili idioti” del loro successo senza alcuni vantaggi per il loro voto di fiducia! Mi auguro altresì che la lettera, in cui esprimo la lagnanza come sindaco, non sia cestinata ma sia letta con attenzione, meditata e sia oggetto di risposte adeguate e non di silenzio se non si vuole togliere la passione e l’impegno civico e sociale di chi vede nel proprio mandato popolare un impegno serio, un patto d’onore da rispettare, un gesto di condivisione e di solidarietà animato da spirito di servizio incondizionato. Solo così non sarà vanificato dalla “scarsa” attenzione dei politici di grado più elevato il grido di aiuto del portavoce delle comunità sofferenti ma sarà data una speranza ai bisognosi da chi ha il dovere sacrosanto di ricambiare il dono della fiducia loro espressa dagli elettori del territorio di appartenenza.

2. Sin dall’inizio del mio mandato come sindaco ho caldeggiato e affrontato il problema relativo alla mancata realizzazione e apertura dell’Hospice di Delia. Con numerosi incontri personali col Direttore Generale dell’ASP/CL prof. Cantaro, con funzionari dell’ASP e con corposa e ricca corrispondenza epistolare (per non perdere la memoria nel tempo e per documentare le pressanti e continue sollecitazioni) il Sindaco di Delia ha contestato il Protocollo d’Intesa, siglato dal Sindaco pro tempore e USL 2/CL (Oggi ASP/CL 2) nel 2000 per la cessione gratuita dell’ex casa protetta (Ricovero per anziani) all’ASP/CL e la sospensione del lavoro del costruendo Hospice, lo stato di abbandono e di degrado delle opere già realizzate con pubblico denaro e il danno erariale arrecato al comune di Delia per il degrado della struttura e per il mancato ritorno economico della mancata apertura dell’Hospice per l’occupazione lavorativa e per l’indotto creato nei pubblici esercizi. Ultimamente all’uscente Direttore Generale dottor Cantaro ho addirittura inviato una raccomandata-diffida a cui con alto senso di irresponsabilità non è seguita alcuna risposta; preso atto altresì della prossima scadenza del mio mandato, ho voluto rinnovare la diffida con raccomandata all’attuale Commissario straordinario dell’ASP, dottor Vittorio Virgilio, nella speranza di ottenere qualche risposta e di sapere dall’assessore regionale alla sanità (messo a conoscenza p.c. delle diffide) se è ancora obiettivo programmatico dell’assessore il completamento e l’apertura dell’Hospice di Delia. Nel caso contrario bisognerà riconsegnare all’ente proprietario della struttura, il comune di Delia, l’immobile in condizione di buono stato strutturale, agibile e utilizzabile da parte dell’ente sanitario ASP CL/2, ente affidatario e custode dell’immobile consegnato nel 2000 in ottimo stato, agibile e pronto all’uso con un semplice protocollo d’intesa, da sempre contestato da parte del legale rappresentante dell’ente, Sindaco Calogero Messana ( Allegato n. 7).

Programma economico finanziario di ripianamento dei debiti dell’Ente presso i creditori e richiesta di anticipazione di cassa alla Cassa Depositi e Prestiti da restituire in 30 anni grazie al D.L. “paga debiti” della pubblica amministrazione n. 35 2013

Il D.L. 35/2013 è entrato in vigore il 9-4-2013 e riguarda il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili della pubblica amministrazione, maturati al 31-12-2012 e derivanti da fatture o da richieste di pagamento, vantati dalle imprese e dagli altri fornitori nei confronti della pubblica amministrazione. Pertanto questo D.L. rappresenta una boccata d’ossigeno per le imprese e i fornitori che hanno trovato nella pubblica amministrazione cattivi (nel senso di non adempienti!) clienti. L’Amministrazione Comunale allertata dai termini perentori prescritti dal D.L. 35/2013

-entro il 29-4 comuni e province devono accreditarsi presso la piattaforma informatica del Ministero Economia e Finanze (MEF)

-entro il 15-5 il MEF autorizza gli importi

-entro il 30-6 gli Enti territoriali devono comunicare il piano di pagamento

ha invitato i responsabili dei vari settori in tempi brevi con circolare interna a fare la ricognizione dei debiti e dei documenti necessari nei confronti delle imprese per inoltrare la richiesta del relativo prestito alla Cassa Depositi e Prestiti.

Raccolti tutti i dati è stata inoltrata in data 23-4 u.s. alla Cassa Depositi e Prestiti – via Goito, n. 4 00185 Roma “Richiesta di anticipazione di liquidità di cui all’art. 1 comma 13 del D.L. 8 aprile 2013, n. 35” con scadenza al 31 maggio 2042, per il pagamento di debiti verso terzi per un importo complessivo di euro 2.574.826,13 e con l’obbligo per l’Ente di stanziare ogni anno in bilancio le somme occorrenti al pagamento delle annualità di ammortamento e interessi.

Con tale procedura si mette fine all’ingiusta situazione debitoria verso fornitori e creditori, creata dalla mancanza di liquidità dell’Ente e di risorse spendibili per i servizi della comunità. Ma se da un lato si risolvono i problemi dei debiti verso terzi della pubblica amministrazione, dall’altro lato il comune viene ingessato nei prossimi anni nella gestione amministrativa per la mancanza delle risorse disponibili con il rischio reale di non potere assicurare i servizi dovuti e di non potere assicurare una regolare gestione amministrativa.

Conclusioni:

Come si evince dalla relazione attuale e dalle relazioni precedenti (2008-2009) (2010-2011) che potete scaricare dal sito WEB del Comune (www.comune.delia.cl.it) posso dimostrare la mole di lavoro svolto dalla mia gestione nel corso dei 5 anni del mio mandato elettorale.

Devo sottolineare con franchezza e molta sincerità che non è stato un quinquennio facile e gratificante per una serie di eventi, imprevedibili e indipendenti dalla volontà mia e dalla G.M., eventi che hanno reso difficile e poco gratificante il percorso programmatico dell’attività amministrativa.

Facendo un confronto tra la mia attività di Sindaco del quinquennio (1985-1990) e quello recente (2008-2013) c’è una differenza abissale: oggi assistiamo ad una crisi di valori e di ideali della “vera politica” dei partiti fondanti della Repubblica Italiana, ad una degenerazione sempre più diffusa del comportamento di molti esponenti della cosiddetta “casta” e per reazione ad un distacco della gente comune da chi “non li rappresenta” con la diffusione dell’antipolitica, ad una crisi economico-finanziaria del tipo “post-bellico” con una recessione economica sempre più grave e diffusa che travolge come un ineluttabile tsunami istituzioni e comunità a tutti i livelli (giovani, donne, anziani, occupati, disoccupati, immigrati, lavoratori precari, part-time) accentuando la povertà e il disagio sociale oltre che favorendo la dissoluzione della coesione sociale.

Insieme ai collaboratori delle mie Giunte abbiamo sperimentato l’impossibilità di portare avanti, iniziative, servizi e investimenti nella persistente precarietà di un bilancio vuoto di reali risorse e pieno di crescenti debiti per mancanza di liquidità, che mette in discussione chiunque provi a “sacrificarsi” con l’unica forza della buona volontà e della passione politica e sociale, quella autentica si intende!

Abbiamo fatto il possibile e gratuitamente senza scopo di lucro ma con spirito di servizio e col rischio di non essere riconosciuti per il nostro impegno.

Ma non importa raccoglier risultati di gradimento e di riconoscimento ma è fondamentale e per me gratificante essere in sintonia e in pace con la mia coscienza di uomo, di avere fatto il mio dovere rispettando il “patto d’onore” con i miei cittadini che non ho mai tradito con i miei comportamenti istituzionali ma che ho cercato di aiutare nel difficile percorso della civile convivenza.

Ho cercato di essere sempre presente al mio posto di “lavoro” per vigilare sulle quotidiane problematiche locali.

È un compito difficile governare una grande famiglia come è un piccolo paese come il nostro, con tanta gente con tanti e diversi problemi, con i numerosi servizi da assicurare senza risorse economiche, con trasferimenti di Stato e Regione sempre più ridotti e con tasse locali sempre più alte per fare sopravvivere l’Ente locale e dare risposte anche minime alle pressanti richieste di servizi dei cittadini.

Ma “senza sordi nun si ni cantanu missi” dice la saggezza dei nostri antichi.

Allora due sono le strade obbligate che convergono verso lo stesso obiettivo: avere somme spendibili per i cittadini, la riduzione della spesa e l’aumento delle entrate, cioè meno servizi e più tasse.

E voi credete che la mia Amministrazione Comunale, eletta dai cittadini, come la mia attuale, abbia il piacere di essere contestata o disconosciuta per adempiere agli obblighi di un sistema che è fallimentare per colpa di altri?

Credo proprio di no tranne che non si voglia passare per autolesionisti.

La lista per il cambiamento Messana Sindaco nasce con questo proposito, il cambiamento: la parte di nostra spettanza, Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio l’abbiamo attuata rinunziando al

nostro stipendio, la cosiddetta indennità di carica, anticipando la corsa di oggi del M.5.S. e altri che invitano ad eliminare il finanziamento ai partiti e a ridurre le indennità di carica.

Ma la recessione economica nazionale e mondiale, l’emergenza povertà, la disoccupazione, il deficit strutturale economico dell’Ente noi Amministratori Comunali lo subiamo, lo paghiamo col prezzo ingrato dell’insoddisfazione dei cittadini, che identificano tutto nell’incolpevole Amministratore Comunale.

E allora per cercare di avviare un risanamento della pubblica amministrazione è dovere della Giunta Municipale che governa col Sindaco ricorrere a dei rimedi salutari e di emergenza: ridurre le spese per non aumentare eccessivamente le tasse ai cittadini, finali utenti dei servizi comunali necessari: servizio N.U., scolastico, idrico, fognario, viabilità, illuminazione pubblica, ordine pubblico, servizi sociali, demografici, urbanistici ecc.

Pertanto abbiamo iniziato e avviato con la Giunta Municipale una discreta riduzione della spesa corrente per rispettare le prescrizioni della Corte dei Conti e rientrare nei limiti di spesa imposti dal passaggio del nostro Comune tra quelli soggetti al patto di stabilità, del 1-1-2013!

Per tale motivo abbiamo sospeso il servizio degli ausiliari del traffico, di servizi straordinari, per fare funzionare al meglio alcuni servizi (N.U., notifiche, ecc.); abbiamo attuato il P.E.G. (piano esecutivo gestionale) per responsabilizzare amministratori e funzionari alla gestione economica delle risorse assegnando un budget e obiettivi ben precisi in base alle esigenze del bilancio; abbiamo ridotto alcuni servizi esistenti non prioritari e contributi ad associazioni o a singoli cittadini richiedenti aiuti economici attraverso la verifica e il parere dell’assistente sociale; abbiamo imposto le direttive di operare nel rispetto delle prescrizioni imposte per l’utilizzo di somme del bilancio nelle varie fasi (es. in 12cesimi) per evitare difficoltà gestionali o sanzioni da parte della Corte dei Conti.

Abbiamo infine cercato di lasciare in ordine i conti del Comune tramite l’esperto nominato dal Sindaco, perché nel futuro prossimo gli Amministratori Comunali possano adeguare i loro programmi e le loro attività e indirizzi politici compatibilmente alle reali risorse economiche dell’Ente, evitando di portare l’Ente al default e nella prospettiva imposta dall’Ente di diminuire il forte debito pubblico della pubblica amministrazione che è pagato alla fine da tutti i cittadini.

Infine abbiamo sempre sostenuto e partecipato a riunioni e incontri per risolvere l’annoso problema della stabilizzazione dei nostri precari (LSU – RMI) sottoposti allo stress dell’insicurezza economica e occupazionale dopo molti anni di onesto e utile lavoro dell’Ente Locale.

A nome mio personale, degli Assessori in carica Giuseppe Leone, Genova Giuseppe, Lo Porto Luigi e Ornella Matraxia e di quelli dimissionari, del Presidente del Consiglio e di tutti i Consiglieri Comunali ringrazio i cittadini tutti per la loro comprensione delle difficoltà incontrate dall’Amministrazione Comunale in questi ultimi anni di recessione economica che ha devastato anche la nostra piccola comunità, mi scuso per le eventuali e involontarie inadempienze e mi auguro che il nostro impegno e sacrificio quotidiano a favore della comunità di Delia non siano stati spesi invano ma riscontrino il gradimento di cittadini, non fosse altro perché sono stati dedicati al miglioramento della qualità della vita e alla crescita della nostra amata città.

Vi assicuro che come Sindaco legale rappresentante e responsabile morale dell’attività amministrativa ho messo a disposizione della comunità di Delia tutta la passione personale, umana e civile oltre che il costante impegno fisico e intellettuale perché i miei concittadini non si sentissero traditi del rapporto fiduciale nei miei confronti: insieme ai miei assessori delle due giunte municipali succedutesi nel tempo ho fatto quello che ho potuto con buona volontà e con spirito di servizio gratuito senza interessi particolari ne economici o personali.

Mi auguro, alla fine del mio mandato elettorale da parte della comunità di Delia, che mi ha voluto Sindaco di Delia, che i miei concittadini, elettori e non, possano apprezzare i sacrifici quotidiani della propria vita privata a favore del ruolo pubblico ricoperto, che le mie preoccupazioni non siano passate inosservate o incomprese in questo terribile momento storico mondiale di recessione economica, di riduzione di risorse economiche, del fallimento della politica, della sfiducia dei cittadini nei confronti della cosiddetta “casta” a cui mi onoro di non appartenere.

Mi auguro che il tempo, galantuomo vero e giusto, faccia riaffiorare negli anni prossimi i risultati per i quali ho lavorato con costanza e tenacia assieme ai miei assessori e ai dipendenti comunali e a tutti gli operatori esterni a vario titolo, che hanno avuto a cuore le sorti della nostra comunità e il benessere e la crescita dei nostri concittadini.

Prima di chiudere la mia relazione annuale e conclusiva volevo fare un cenno breve ma doveroso “sul costo zero della politica a Delia” durante la mia gestione amministrativa: con la rinunzia dell’indennità di carica del Sindaco, del Presidente del Consiglio, degli assessori politici, nel corso del mio quinquennio è stata fatta una “donazione” di denaro a favore delle fasce deboli di circa 300.000/320.000 euro (personalmente il Sindaco ha rinunziato alla paga mensile di 2.300 euro, al rimborso spese di viaggio di circa 300 euro al mese, all’indennità di buona uscita di circa 7000 euro).

Mi auguro che i successori al governo della città continuino a lavorare per la città con forza ed entusiasmo e più fortuna e con risultati maggiori dalle Giunte Municipali da me presiedute, perché la nostra città possa eccellere per vivibilità, solidarietà, e civile convivenza.

Auspico che i candidati a sindaco presentino agli elettori proposte di programmi credibili ed attuabili per non deludere le aspettative di chi in un momento di bisogno e di emergenza lavoro crede di potere contare, come legittima aspirazione, sugli interventi della pubblica amministrazione e di chi la governa in nome e per conto del popolo sovrano.

Viva Delia e ad majora semper.

Il Sindaco

(Dottor Calogero Messana)