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Delia, 6 novembre 2018

La cerimonia ufficiale organizzata dal Comune di Delia si è svolta con la celebrazione della messa officiata dall’arciprete di Delia don Carmelo Carvello presso l’Oratorio dei Salesiani e poi con il consueto corteo fino al monumenti ai Caduti in guerra, nella villa Flora, dove si è conclusa la cerimonia con l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti.

Tante le persone che hanno partecipato alla messa e assistito al corteo commemorativo che ha visto in prima fila la polizia municipale con il gonfalone, il sindaco Gianfilippo Bancheri e il presidente del consiglio comunale Francesco La Verde, le Forze dell’ordine, gli assessori e i consiglieri comunali, le autorità religiose, le associazioni combattentistiche e d’Arma.

Nella Villa Flora l’intervento del primo cittadino che ha sottolineato la sacralità e la solennità del momento, uniti dal ricordo e dal dovere civico.

Parole toccanti quelle del sindaco Bancheri che nel suo discorso ha elogiato le Forze Armate, <<che con il loro impegno il loro prestigio, che da sempre le ha contraddistinte, con il loro attaccamento ai valori costituzionali, contribuiscono a mantenere l’ordine, la sicurezza e la tutela delle istituzioni democratiche>>.

<<Quando parliamo di Forze Armate – ha detto – pensiamo subito alla sicurezza, alla pace, alla libertà. Le Forze Armate non devono farci pensare però solo alla guerra e alla difesa della Patria. Le Forze Armate oggi vogliono dire impegno civile per far fronte alle difficoltà del Paese, alle alluvioni, ai terremoti ai disordini e agli sconvolgimenti che possono sorgere in qualunque momento>>.

Poi l’omaggio ai combattenti e gli eroi della nazione ed anche alle Forze armate e ai Carabinieri ai quali ha rivolto il suo saluto e che ha ringraziato per il prezioso lavoro che quotidianamente svolgono.

Parole di ringraziamento anche per i volontari della Protezione Civile, le associazioni umanitarie che ogni giorno offrono il loro aiuto e il loro sacrificio per gli altri e chi ne ha bisogno.

Il sindaco ha infine fatto cenno al fenomeno dell’immigrazione. <<L’Italia – ha detto – ha giocato un ruolo di grande umanità sotto il profilo dell’accoglienza, salvando migliaia di vite umane pur di fronte a grandi difficoltà.

Ha parlato di fenomeno biblico che va governato sul piano della solidarietà e dell’integrazione ma anche sotto il profilo della sicurezza.

Per Gianfilippo Bancheri, <<migrazione, integrazione e solidarietà non possono essere slegati dai nostri valori, dal rispetto dei diritti e dei doveri. La sicurezza è un valore sociale fondamentale su cui poggia la civile convivenza e lo stesso ordinamento democratico. Il concetto di accoglienza non può prescindervi. Non tutelarla – ha detto – equivale a non onorare la memoria dei padri fondatori di questa Repubblica>>.

Ufficio Stampa/Giovanni Proietto